Il Tirreno

Grosseto

Centro etruschi a Roselle Arrivano i primi fondi

di Maurizio Berna
Centro etruschi a Roselle Arrivano i primi fondi

La Regione Toscana stanzia 70mila euro per fare lo studio di fattibilità che trasformerà le terme in abbandono in un edificio di cultura e ricerca

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GROSSETO. Centro di documentazione della civiltà etrusca: avanti tutta. Che l’idea fosse viva e vegeta l’ha ribadito qualche giorno fa il sindaco, Emilio Bonifazi. Ma erano parole, o poco più.

Ora, dalla Regione arrivano anche i fatti, quelli che danno sostanza alle dichiarazioni del primo cittadino: la giunta regionale ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con il Comune per la realizzazione del centro di documentazione a Roselle e stanziato 70mila euro per il bando destinato allo studio di fattibilità. Una piccola conferma che, nei prossimi giorni, dovrà essere accompagnata dal via libera della giunta comunale.

Gongola il sindaco («Un passo alla volta stiamo conquistando un risultato storico», spiega) e sperano i residenti del paese, stanchi di dover convivere con un ecomostro sotto casa.

«Roselle – prosegue Bonifazi – sarà la sede di questo grande investimento culturale. Sarà l’occasione per riqualificare intere aree del paese. C’è voluto e ci vuole tempo, ma la strada è segnata. Del resto non stiamo parlando d’un piccolo intervento, ma di una scelta che abbiamo voluto, ottenuto e difeso con l’obiettivo di trasformare il volto dell'offerta culturale cittadina a livello internazionale».

Pronto alla sfida anche l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci: «Dopo gli approfondimenti intervenuti a perfezionare l’accordo, ora tocca alla giunta comunale approvare quel protocollo». Poi sarà la volta dello studio di fattibilità. «Verrà messo a bando dalla Regione» e «dovrà essere aperto a tutti». A questo seguirà la progettazione definitiva. Sui tempi l’assessore promette: «Stabiliremo un rigoroso cronoprogramma».

Il centro di documentazione della civiltà etrusca, però, non sarà solo un affare tra Comune e Regione. Oltre al finanziamento di Firenze (che rientra nel Piano della cultura), l’opera sarà realizzata anche grazie a quattrini provenienti da fondi europei, statali e privati. Inoltre, al tavolo tecnico – coordinato dalla Regione – sarà presente anche il ministero dei Beni culturali e del turismo.

Il maxi centro dedicato alla civiltà etrusca, spiegano dal Comune, «sarà archivio storico, luogo di promozione e comunicazione multimediale». Tutto sarà «integrato con l’offerta museale regionale e delle altre realtà interessate da queste testimonianze storiche. Disporrà di sale convegni, laboratori didattici, strutture d’accoglienza, punti di ristoro» e collaborazioni con il parco archeologico di Roselle e il museo archeologico di Grosseto.

Quando l’idea del centro sugli etruschi cominciò a circolare tra gli addetti ai lavori il sindaco Bonifazi aveva da poco conquistato il suo primo mandato nel capoluogo. Ora pare che dopo anni di discussioni, polemiche, progetti avviati e mai conclusi, il centro alla fine si farà davvero.

La girandola di destinazioni, dal “ciambellone” previsto dall’architetto Chigiotti al Cottolengo sino al museo dentro palazzo Mensini preannunciato dal Comune un paio d’anni fa, s’è fermata. Ora non resta che attendere il via libera della giunta, lo studio di fattibilità, il bando e i lavori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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