Il Tirreno

Grosseto

Arrestato dopo il furto sotto l’ombrellone

Arrestato dopo il furto sotto l’ombrellone

Aveva portato via una borsa ma è stato visto e seguito dal bagnino che ha chiamato i carabinieri

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MARINA DI GROSSETO. «Questo borsone? E' di mia madre, ora glielo porto« aveva detto al bagnino che gli chiedeva spiegazioni e che, non convinto, lo aveva seguito fino a quella che doveva essere casa di lei, fino all'arrivo dei carabinieri. Poi in aula ha ammesso: «Cercavo soldi».

Ma soldi dentro a quel borsone da mare riposto sotto il lettino, appartenente a una bagnante senese di 66 anni, non c'erano né denaro né documenti: solo un telo da bagno, la trousse dei trucchi, riviste, una custodia per gli occhiali. Tutto restituito alla proprietaria dai carabinieri di Marina di Grosseto, che nel pomeriggio di martedì hanno arrestato Giuliano Massariello, 29 anni, disoccupato, originario di Napoli e abitante a Grosseto. Il giudice Mezzaluna ha convalidato il provvedimento chiesto dal pm Ferraro e ha ritenuto congrua, sospendendola, la pena di 3 mesi e 100 euro concordata tra l'accusa e il difensore Cerboni, verosimilmente anche in considerazione della limitata entità dei beni oggetto di furto. Massariello - che ha spiegato di avere qualche grattacapo con le forze dell'ordine, risalente all'aprile scorso - è tornato libero, senza restrizioni.

L'episodio è delle 14,30. A quell'ora il bagnino del Miramare, 30 anni, aveva notato che un giovane, non cliente dello stabilimento, stava girando con fare sospetto intorno agli ombrelloni. E gli aveva chiesto conto del fatto che aveva preso una borsa riposta sotto il lettino. «E' di mia madre», aveva risposto il giovane. E si era allontanato verso l'interno della frazione, spiegando che la casa della mamma era vicina. Il bagnino aveva avvertito il titolare e un collega e tutti si erano messi a seguirlo. Lungo la strada, il giovane aveva telefonato più volte (o aveva finto di farlo) alla madre, arrivando sotto quella che doveva essere l'abitazione: «Mamma, scendi, ché devo andare al lavoro», aveva detto rivolgendosi verso l'edificio. A quel punto, però, i carabinieri erano già stati avvertiti, così come la polizia municipale. La pattuglia ha trovato Massariello disteso a terra, con accanto il borsone e i responsabili dello stabilimento balneare, all'incrocio tra via dei Platani e via Giusti. Portato in caserma a Marina, era stato poi trasferito nella cella di sicurezza del comando di piazza Lamarmora, in attesa del processo per direttissima.(p.s.)

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