Sicurezza
Una “o” al posto della “a” Il nome ora è Talomone
Un errore nel cartello segnaletico montato ieri all’ingresso della frazione Tra risolini e ironie anche l’affondo politico: «Con questa giunta non ci si annoia»
TALAMONE. Cartello nuovo... nome nuovo. E' successo ieri a Talamone dove è stato posizionato il nuovo cartello di ingresso in paese ma, invece di “Talamone” la frazione è stata ribattezzata “Talomone”.
Una “o” al posto della “a”, un errore che ha fatto sgranare gli occhi a chi è passato di lì e ha pensato di aver letto male ed è tornato indietro a controllare il nome scritto sul cartello. Invece no, tutto vero. Gli operai sono andati, hanno posizionato il cartello, a pochi passi dal cimitero del paese, cementato i pali e poi, sorpresa: hanno letto il segnale e si sono resi conto dell'errore ma ormai la frittata era fatta, in troppi erano passati di lì e qualcuno aveva già provveduto a fotografare e a diffondere la notizia, nonché a segnalarla ai giornali.
«Gli operai quando si sono accorti dell'errore – spiega il comandante della polizia municipale di Orbetello, Francesco Bettazzi – non potevano più togliere il cartello dato che avevano già cementato i pali». Un cartello che - come dice qualcuno - «sembra montato da stranieri e commissionato da stranieri».
Una svista che ha creato ilarità e ha dato il là ai commenti più disparati fra cui quelli di chi sostiene che il «Comune di Orbetello abbia difficoltà persino con la segnaletica», e che «ha la testa fra le nuvole». E' già sui social netwok impazzava il toto cartello, ossia, quale sarebbe stata la frazione che avrebbe avuto l'onore di essere ribattezzata: c'è chi diceva che presto avremmo avuto Albigna, piuttosto che Albinia e Ansedogna al posto di Ansedonia. Anche Roberto Berardi, gruppo consiliare Oltre il Polo, ha detto la sua sullo svarione di Talamone: «con questa amministrazione sembra di essere su scherzi a parte o candid camera, impossibile, nel bene o nel male annoiarsi. A volte sarebbe meglio non facessero nulla, forse farebbero meno danni».
Questa non è la prima volta che nel territorio orbetellano i cartelli siano, diciamo, un po' pazzerelli: ricordiamo il valzer dei cartelli con i limiti di velocità al Guinzone che sembravano numeri al lotto e che non facevano capire a quale velocità si dovesse andare, 30, 60, 40 quando già il limite della strada è 30; i cartelli di divieto di circolazione ai camion comparsi improvvisamente sulla strada del Priorato che porta a una cava alcuni dei quali furono poi tolti proprio per permettere l'accesso all'attività produttiva.
Per quanto riguarda il cartello di Talomone, ops, Talamone, che in giornata è stato coperto da un bel sacco nero, presto verrà corretto – come fa sapere il comandante della municipale - sostituendo la lettera errata in modo che quello di ieri rimanga solo un episodio su cui farsi una risata, per qualcuno, magari, amara ma pur sempre una risata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
