Sicurezza
Ubriachi di notte sul pedalò rubato
Bravata a lieto fine per cinque ragazzi stranieri e un italiano, rintracciati a terra da guardia costiera e carabinieri
MARINA DI GROSSETO. Avevano preso un rischio immenso, perché se qualcuno di loro fosse caduto in acqua, di notte non sarebbe stato trovato. Ma poiché avevano alzato il gomito, è praticamente certo che nessuno di loro si stava rendendo conto di quello che stavano facendo: alle 2,30 erano saliti su un pedalò e avevano preso il largo.
Erano in sei e sono stati tutti identificati, anche se si erano allontanati a nuoto una volta vista la motovedetta della guardia costiera, i protagonisti della bravata fortunatamente a lieto fine, iniziata allo stabilimento balneare Lido. Un italiano e gli altri di origine moldava e romena. A loro i militari della capitaneria e i carabinieri sono arrivati dopo aver bloccato uno dei sei occupanti.
Questi ha raccontato che il gruppo aveva deciso di salire su un pedalò e allontanarsi verso il mare. Tutti ignari del fatto che il loro gesto era stato notato e inconsapevoli anche del fatto che, proprio perché sotto l’effetto dell’alcol, sarebbe stato possibile per qualcuno di loro perdere l’equilibrio e cadere in mare.
È stata subito inviata una motovedetta, mentre sulla spiaggia operava a piedi una una pattuglia della guardia costiera di Marina di Grosseto. Giunta in zona la vedetta ha iniziato a pattugliare la zona ma il buio della notte e la mancanza di visibilità hanno reso vano ogni tentativo di ricerca. All'improvviso, forse perché allarmati dalla presenza della motovedetta, i ragazzi avevano deciso di ritornare verso terra, tuffandosi dal pedalò e scappando verso la spiaggia.
Quello dei sei bloccato sulla spiaggia aveva raccontato che tutti erano sani e salvi e che si erano allontanati dopo aver guadagnato la riva. Con la collaborazione dei carabinieri, nel frattempo intervenuti sul posto, era stato quindi identificato tutto il gruppo, nei confronti dei quali sono stati disposti gli opportuni provvedimenti. Alle 5 di mattina, emergenza rientrata.
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