Il Tirreno

Grosseto

«Lupi, servono indagini a tappeto»

«Lupi, servono indagini a tappeto»

Bottinelli e Felicetti (Lav) sollecitano la convocazione del Comitato per l’ordine

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SEMPRONIANO. Lettera aperta della Lav alla Procura, ma anche alle forze dell’ordine, a ministero dell’ambiente e Regione Toscana, per esprimere «grande preoccupazione per la serie di crimini contro gli animali concretizzatisi, in particolare dal marzo del 2013 ad oggi».

Gianluca Felicetti e il responsabile locale Giacomo Bottinelli si riferiscono chiaramente alla carcassa abbandonata a Semproniano. E riepilogano la lunga serie di ritrovamenti, a partire da quello del 18 marzo 2013 quando un lupo, o ibrido, fu ucciso e gettato in piazza a Roccalbegna; ed elencano altri nove casi (Grancia di Grosseto, Roselle, Saturnia-Semproniano, Saturnia, Scansano, Manciano, Grosseto-Viterbo, Campagnatico, Scansano).

«Non sembrano essere sufficienti i milioni di euro stanziati dal Progetto comunitario Ibriwolf né quelli, ben quattro, della Regione Toscana rivolti alle categorie produttive che si ritengono danneggiate dalle incursioni dei predatori - nota la Lav - Vi è evidentemente qualcuno, certamente gli autori e i mandanti di questi animalicidi, per il quale lo Stato e le Amministrazioni pubbliche, non devono esistere, come purtroppo succede in altre aree d’Italia e dove deve prevalere la sistematica e omertosa violazione delle leggi. Dati i fatti descritti, la Lav chiede di essere messa a conoscenza dello stato delle indagini e sollecita una decisa azione investigativa volta ad individuare i colpevoli di tali azioni criminali che preoccupano per la loro serialità e le loro modalità brutale, compresa la macabra esposizione dei corpi degli animali uccisi e le allusioni alle associazioni animaliste e ambientaliste».

Bottinelli e Felicetti, «preoccupati, come tutti i cittadini onesti, di questa escalation del terrore» chiedono al prefetto di convocare il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica».

Interviene anche il Wwf, secondo il quale azioni come quella di Semproniano «dimostrano la necessità di una azione delle istituzioni forte e decisa e a cui bisogna accompagnare una azione culturale diffusa, che apra il dialogo, che faccia comprendere come prima di tutto la convivenza con il lupo deve essere ricercata da tutta la comunità, non dalle sole istituzioni».

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