La manifestazione
Galeotti contro il Comune, tutti in aula
L’ente lo denuncia per diffamazione, funzionari e sindaco sotto inchiesta per le sue denunce
MASSA MARITTIMA. Ancora una pioggia di denunce incrociate tra il Comune di Massa Marittima e il consigliere Gabriele Galeotti. Non si placano i contrasti tra l'architetto massetano, esponente dell’opposizione per la civica Massa Comune, e l’amministrazione comunale, in particolare quella guidata da Lidia Bai per dieci anni, prima dell’avvento di Marcello Giuntini .
Si torna dunque nei Tribunali, dunque, ma stavolta non si tratta solo di questioni strettamente politiche. Una delle querelle nel piatto nasce infatti dal lavoro del progettista Galeotti. L’architetto nello scorso aprile presentò una pratica agli uffici tecnici comunali relativa alla comunicazione di inizio lavori per conto di un cittadino massetano: i funzionari municipali prima di dare l'ok all’atto, chiesero a Galeotti alcuni chiarimenti. Richiesta che l’architetto non gradì e anzi rispedì al mittente, invitando via email i funzionari a esprimersi in italiano corretto e censurando il tutto come una “forma gratuita di ostruzionismo” nei riguardi suoi e del suo lavoro. Galeotti non si limitò alla questione della pratica, ma andò oltre, citando anche il caso dell'Ex Agraria, spinosa vicenda urbanistica massetana anch’essa finita in tribunale. Inutile dire che i funzionari municipali hanno deciso di sporgere querela perché convinti che nella risposta di Galeotti sia stato «pesantemente attaccato e diffamato l’ufficio Urbanistica comunale, nelle persone del funzionario istruttore architetto Alessandra Contino e, indirettamente, della responsabile dell’ufficio, architetto Assuntina Messina», come recita la delibera dell’attuale giunta che incarica l’avvocato Luciano Giorgi di procedere nell'azione legale.
La stessa delibera evidenzia come l’architetto non fornì «i dati integrativi richiesti dall’ufficio tecnico», e invece oppose «un esplicito rifiuto alla richiesta del Comune di sospensione dei lavori in attesa dei chiarimenti richiesti; la diffamazione ai funzionari pubblici è, oltretutto, aggravata dal fatto che la nota viene inviata per conoscenza a soggetti esterni al Comune, tra l’altro attivi nella vita politica della città». Per questo il Comune configura, oltre alla diffamazione aggravata anche il tentativo di ingerenza della politica nell’attività degli uffici «sui quali si esercita pressione a vantaggio di interessi privati». Perche per i tecnici municipali non ci sono irregolarità nella gestione della pratica, mentre Galeotti avrebbe attaccato «ingiustamente l’amministrazione comunale, danneggiando l'immagine dell'ente e intralciandone il corretto svolgimento delle funzioni».
Giro di valzer, ed ecco che sotto inchiesta ci sono al contrario gli uffici comunali. Lo stesso Galeotti infatti aveva sporto tempo fa una denuncia alla Procura della Repubblica nei confronti del segretario comunale, Giovanni Rubolino, dei funzionari Assuntina Messina e Michele Mori e del sindaco Bai, con particolare riferimento alla pratica della ristrutturazione dell’Ex Agraria. A novembre 2013 la Procura ha avviato l’inchiesta, della quale i diretti interessati sono venuti a conoscenza a maggio del 2014. E dunque ora, anche in questo caso con delibera di giunta, il Comune offre loro tutela legale, in difesa del proprio buon nome. «La accuse sono false e finalizzate a condizionare l’operato degli uffici coinvolti nell’esercizio delle funzioni istituzionali _ si legge nella delibera che dà la tutela legale per i coinvolti _ A carico degli interessati non risulta alcuna omissione in merito alla pratica, che è stata già oggetto di accertamenti, tra l’altro risultanti da documenti ufficiali del Comune, e che è tenuta costantemente sotto controllo». Anche qui l’ente si sente danneggiato e anche qui si affida all’avvocato Giorgi.
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