Il Tirreno

Grosseto

Finito il restauro riapre la Via cava di San Rocco

di Antonello Carrucoli
Finito il restauro riapre la Via cava di San Rocco

Sorano, era chiusa per sicurezza dall’alluvione del 2012 Il sindaco: «Il nuovo progetto al via è il recupero del Cavone»

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SORANO. La via cava di San Rocco, una delle più belle e significative che si trovano nel territorio del comune di Sorano, è di nuovo aperta al pubblico.

Si sono conclusi i lavori di ripristino e di messa in sicurezza resi necessari dopo i danni causati dall’ondata di maltempo del novembre del 2012 che spinsero il sindaco ad emettere un’ordinanza di chiusura per motivi di sicurezza.

Grazie ad un finanziamento della Regione Toscana la cava è stata ripristinata e messa in sicurezza. In particolare sono stati eseguiti il disgaggio delle pareti tufacee, la pulizia delle pareti rocciose, il ripristino delle staccionate, la segnaletica e le cunette.

La base d’asta per eseguire i lavori era di 100mila euro.

Quella di San Rocco è senza dubbio la più spettacolare delle Vie cave del comprensorio dei tufi, perché sale a tornanti attorcigliandosi nelle viscere del tufo dalla valle del fiume Ente fino all'omonimo pianoro di San Rocco, dal quale si gode di una vista stupefacente degli orridi tufacei (le lingue a strapiombo di tufo) e del paese arroccato sullo scoglio.

Molto transitata fino a tutti gli anni Cinquanta e Sessanta, la cava di San Rocco era di fondamentale importanza perché consentiva ai contadini della campagna soranese del versante nord di scendere con gli asini e di risalire la cosiddetta porta dei merli di Sorano

«Con la riapertura della via cava di San Rocco e di quella di San Valentino – sottolinea il sindaco di Sorano Carla Benocci – e si avvia a conclusione il ripristino di tutte le infrastrutture danneggiate dall’ondata di maltempo. È in fase di predisposizione, in collaborazione con la Soprintendenza ai beni artistici e di quella archeologica, il progetto per il recupero del Cavone per il quale esiste già lo stanziamento di 350mila euro sempre da parte della Regione. Contiamo di andare in tempi brevi alla relativa gara di appalto. Sarà questo l’ultimo intervento di ripristino del nostro patrimonio storico e artistico e delle infrastrutture pubbliche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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