Finanza
Disperso in mare, vane le ricerche
Ore di ansia per un 30enne salpato da Talamone e svanito nel nulla
ISOLA DEL GIGLIO. Tante imbarcazioni della guardia costiera e anche alcuni pescherecci battono dal pomeriggio di ieri il tratto di mare a sud di Talamone alla ricerca di un’imbarcazione di cui si sono perse le tracce. A bordo, un gigliese trentenne che non aveva con sé né radio né telefono cellulare. Si era imbarcato da solo.
L’imbarcazione - sette metri e mezzo di lunghezza e dunque adeguata al tratto di mare da coprire - era salpata da Talamone intorno alle 12,30 di ieri. Avrebbe dovuto raggiungere l’Isola del Giglio nel giro di poco tempo: dieci circa sono le miglia che separano il porto di Talamone dall’isola. Ma nel tardo pomeriggio l’imbarcazione non era ancora approdata al Giglio e per questo motivo è stato dato l’allarme.
Subito sono partite le ricerche. La guardia costiera ha mobilitato numerose unità della sua flotta locale, compresa la “Diciotti” che nei giorni scorsi ha scortato la Costa Concordia nell'ultimo viaggio verso Genova: da Talamone, Giglio, Porto S.Stefano e Castiglione della Pescaia i mezzi coinvolti per cercare di rintracciare l'imbarcazione che è praticamente svanita nel mare. La capitaneria, che sta coordinando le operazioni, ha dirottato in quel tratto anche alcuni pescherecci, in modo da coprire al meglio l'area delle ricerche. Impossibile stabilire una qualsiasi forma di contatto con lo skipper, che non era dotato di alcun mezzo di comunicazione.
Con il passare delle ore e con il sopraggiungere dell'oscurità, e anche con il peggioramento delle condizioni meteorologiche, le ricerche sono diventate progressivamente più difficili ma non sono state interrotte nel corso della notte.
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