Il Tirreno

Grosseto

«Ciao Miche, nei nostri cuori forever»

di Gabriele Baldanzi
«Ciao Miche, nei nostri cuori forever»

Una scritta su un grande telo: così i ragazzi del liceo artistico e tutta la Maremma ricorderanno Michele Saputo

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FOLLONICA. Ci sono anniversari che portano tristezza nel cuore di chi ricorda. Questo no. Questo solo gioia e amore. A due anni dalla morte del giovane Michele Saputo, la madre, la sorella, chi l’ha conosciuto e anche chi ne ha solo sentito parlare, hanno scelto insieme un modo diverso per sollecitarne la memoria. Dopodomani, il 1º agosto, è il giorno X.

Nei mesi scorsi i ragazzi del Liceo artistico di Grosseto _ la classe 4ª C _ hanno realizzato una tela per Michele. Poche parole, un messaggio semplice, una miriade di firme: «Ciao Miche, nei nostri cuore forever».

Per qualche giorno l'opera sarà esposta fuori da un capannone dove si producono serramenti in alluminio, nella zona industriale di Follonica. Proprio qui davanti, sull’asfalto, Michele perse la vita, in un drammatico incidente il 1º agosto del 2012. A bordo di uno scooter, alle 8 di mattina, percorreva quella strada per andare a lavorare. Aveva 32 anni, faceva un lavoro che gli piaceva ed era conosciutissimo in città. Un sorriso disegnato nel volto in quasi tutte le foto che abbiamo potuto vedere. Una grande passione per le moto, per la velocità, per le gare.

«È nato tutto quasi per caso; abito a due passi dal Liceo artistico di Grosseto _ racconta mamma Doretta _ ho conosciuto Patrizia, il professor Daniele Govi, mi sono fatta coraggio e ho chiesto se se la sentivano di darmi una mano. Di mani in aiuto ne sono arrivate più di una, quelle dei ragazzi della 4ª C, per esempio, che hanno preparato la tela con il saluto a Michele e poi la disponibilità di tante altre persone nel sostenere la mia idea».

«Il ricordo di mio figlio, il suo sorriso _ prosegue mamma Doretta _ mi aiutano ad andare avanti. Il telo disegnato dai ragazzi vuole essere anche un omaggio a tutti coloro, che giovanissimi, ci hanno lasciato troppo presto mentre stavano sopra una moto o dentro una macchina. Voglio ringraziare anche la signora Giuseppina Mellini, che ci concederà lo spazio nel suo capannone, in via dell’Industria, a Follonica, per attaccare la tela; e poi Matteo Casuccio, amico d’infanzia, famoso in riva al Golfo (a gennaio parteciperà alla Dakar, ndr), che presto farà di nuovo gareggiare l’Honda HM 450 Supermotard di Michele e di sicuro questo lo renderà felice».

Quando Doretta ha visto per la prima volta la tela si è emozionata. «È vero, una frase a volte, può elevarsi, diventare qualcos’altro. In questo caso un inno alla solidarietà, alla sensibilità e all’amicizia. Queste tre parole ho visto nel dipinto e vorrei aggiungerne una quarta: amore. Il ricordo per noi è un atto d'amore, mi piace pensare che il primo d’agosto le persone che si fermeranno a guardare incuriosite tutti quei nomi cercando il proprio, leggeranno la frase e, anche se per un istante, ricorderanno Michele o altre persone a loro care che non ci sono più».

La tela, per la cronaca, è stata anche affissa a una mongolfiera che ha sorvolato, nei mesi scorsi, i cieli della Maremma.

Ma questa non è l’unica iniziativa per ricordare “Sapucchio” (così lo chiamavano gli amici di Follonica). Nel Golfo è stato anche creato, grazie a Simone, l'Official Fan Club Sap1 e in suo nome, negli ultimi due anni, sono stati organizzati eventi sportivi, raccolte fondi, addirittura l'immancabile festa di compleanno con la mobilitazione dei vigili del fuoco di Grosseto, Siena e Montepulciano in un torneo amatoriale di volley. E ancora il murales realizzato dai ragazzi dell’Ipsia di Follonica.

Tutte dimostrazioni del bene che si voleva a Michele e di quante amicizie aveva coltivato in trentadue anni di vita a tutto gas.

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