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Grosseto

«Altre abitazioni vendute, la nostra no»

«Altre abitazioni vendute, la nostra no»

Un residente di un alloggio di edilizia popolare si sente discriminato: «Abitiamo qui da 53 anni»

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TALAMONE. «Dopo 53 anni non abbiamo ancora avuto la possibilità di comprare casa».

La protesta è quella degli abitanti di un palazzo dell'edilizia popolare grossetana a Talamone. Uno di questi abitanti, nonostante sia lì da 53 anni, ancora non è riuscito a comprare l'abitazione. «Ci sentiamo discriminati – dice il condomino - altre abitazioni sono state vendute mentre le nostre non sono mai state messe in vendita».

Dicono di sentirsi discriminati richiamano, addirittura, la violazione dell'articolo 3 della Costituzione che sancisce il diritto di eguaglianza: «Hanno messo dei paletti alle vendite – spiega l'affittuario- dicono che ha diritto a comprare chi vive in un palazzo misto (composto da affittuari e proprietari) ma - prosegue - se dopo 53 anni nessuno mette in vendita le case, misto, il palazzo non diventerà mai».

Non capiscono il perché questo palazzo a Talamone, così come uno gemello a Fonteblanda, non sia mai stato inserito nel piano di vendita. «Abbiamo chiesto, ci siamo informati – spiegano - abbiamo fatto domanda nonostante ci avessero detto che non l'avrebbero accettata proprio perché la casa non rientra nel piano di vendita ma, sappiamo, che in altre circostanze, invece, le domande sono state prese in esame».

Non ci sta proprio il nostro condomino a non avere la possibilità di diventare proprietario della casa dove abita da 53 anni ed esasperato ha dato mandato a un legale per fare chiarezza e per vedere come mai altre case sono state vendute e quella dove abita no. Ma non solo: «se l'avvocato – precisa – non sarà in grado di darmi risposte arriverò persino a fare un esposto alla Procura della Repubblica per verificare come sono state fatte tutte le altre assegnazioni».

Tra le altre cose, adesso, anche in caso di vendita i prezzi sono stati quasi equiparati al mercato per cui difficile comprare una cosa dell'edilizia popolare a un prezzo contenuto. Il talamonese spiega come fra le clausole per la vendita ci sia anche la fatiscenza dell'edificio: « l'istituto ha fatto un lavoro esterno l'anno scorso ma i lavori interni li abbiamo fatti a nostre spese».

Anche la strada che porta al palazzo che « è di proprietà comunale – ci dice – è piena di buche e quella che dovrebbe essere una corte condominiale è diventata una strada di passaggio in cui la mattina si deve fare lo slalom fra gli escrementi degli amici a quattro zampe».

Dal Comune di Orbetello fanno sapere che ci sono normative regionali per cui se le case non sono state messe in vendita poco si può fare e, comunque, non è il Comune da solo che decide. I condomini di Talamone, dunque, sembra che dovranno aspettare ancora.

(i.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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