Il Tirreno

Grosseto

Porta per disabili, polemica a Sovana

di Francesca Ferri
Porta per disabili, polemica a Sovana

Il Comune apre un ingresso in una finestra a Palazzo Pretorio ma lascia uno scalino. Il sindaco: «Ci sono le autorizzazioni»

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MAGLIANO. Due pesi e due misure. Così è apparsa al signor Roberto Santarelli, noto barista di Sovana, l’apertura della porta posteriore del Palazzo Pretorio del paese, da parte del Comune, per ricavarne un passaggio per le carrozzine. Un fine nobile, quello dell’accesso facilitato al palazzo per chi non può fare le scale, ma – secondo Santarelli – non del tutto «limpido».

«Per i comuni mortali – spiega Santarelli – è vietato anche piantare un chiodo per via dei vincoli posti dalla Soprintendenza. Là, invece, hanno buttato giù una piccola finestra per farci una porta. Dicono che serve per l’accesso delle persone con handicap. Bene, e allora perché davanti alla porta c’hanno lasciato uno scalino? Come mai dopo l’inaugurazione dell’altro giorno l’hanno già chiusa? E poi dentro il palazzo ci sono le scale e per chi è in carrozzina è impossibile salire al piano superiore».

Lo stesso ostacolo, spiega Santarelli, è stato lasciato anche all’ingresso dei bagni pubblici in piazza. «Il cartello dice che è fruibile dagli handicappati – spiega il barista – ma se vai a vedere c’è uno scalino altissimo che impedisce l’accesso a qualsiasi carrozzina».

Santarelli ha sfogato la sua rabbia sul suo profilo Facebook dove ha pubblicato le foto dei lavori, prima e dopo, accompagnandole con un duro commento. «Dopo questo scempio – dice – non sarebbe il caso che le autorità prendessero delle iniziative più severe verso le nostre istituzioni? Perché se non sarà così da domani tutti i cittadini di Sovana potranno aprire porte, allargare finestre e alzare tetti nella propria casa, visto che il nostro comune lo ha fatto su un monumento vincolato».

Sgombra il campo dai dubbi il sindaco Carla Benocci. «L’apertura della porta di accesso ai disabili al Palazzo Pretorio – spiega il sindaco – fa parte del progetto transfrontaliero Accessit, iniziato nel 2007. Ovvio che ci sono tutte le autorizzazioni delle varie Soprintendenze coinvolte, che erano tutte presenti alla cerimonia di inaugurazione».

Il sindaco invita gli “scettici” a chiedere un accesso agli atti: «Vedranno che è tutto in regola. Non a caso – prosegue – abbiamo aperto la porta sul lato posteriore: così non c’è stato bisogno di intervenire in piazza che non si può deturpare».

Sorano fu a suo tempo scelta dalla Provincia, insieme a Massa Marittima, per essere inserita nel progetto Accessit, che finanzia interventi sui beni culturali perché possano essere accessibili a persone con varie disabilità (deambulazione, cecità eccetera). Nel comune di Sorano, anche l’area archeologica ha beneficiato dei finanziamenti e ora ha un nuovo centro visite.

Resta, però, quel gradino sulla parte esterna della porta di Palazzo Pretorio che, nonostante gli sforzi e l’inaugurazione, vanifica di fatto l’opera. E il gradino ai bagni pubblici.

«Sì – ammette il sindaco – c’è un piccolo sbalzino sulla porta del Palazzo Pretorio ma ci andrà fatto un adeguamento. Quanto ai bagni in piazza, lì purtroppo non si può intervenire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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