Il Tirreno

Grosseto

«Incendi sospetti sempre sui nostri terreni»

Massimo Felicioni ipotizza legami con il prossimo regolamento urbanistico: presentato un esposto

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GROSSETO. Incendi e previsioni urbanistiche. Non esclude un nesso, Massimo Felicioni, la cui famiglia è proprietaria di gran parte dei terreni di Poggio alle Trincee, la collina che si erge alle spalle del castello di Castiglione della Pescaia. «Siamo preoccupati – dice Felicioni – siamo fortemente preoccupati: basta seguire la linea degli 11-12 incendi scoppiati nelle ultime settimane per notare che iniziano dal bivio per Poggio d'Oro e proseguo, lungo la panoramica, fino alla zona del Capezzolo».

Cosa avrebbero in comune queste due zone? Il fatto che su quei terreni insistano, per lo più, due proprietà, tra cui quella dei Felicioni, accomunate – spiega l'architetto grossetano – dal fatto che con il nuovo regolamento urbanistico, in approvazione definitiva il prossimo 31 luglio, si andrebbe a chiudere definitivamente un contenzioso che va avanti da oltre trenta anni tra i Felicioni e il Comune di Castiglione della Pescaia, e «si potrebbe completare – dice Massimo Felicioni – una lottizzazione, quella di Poggio alle Trincee, che era iniziata a metà degli anni Sessanta ed era stata bloccata con il piano regolatore del 1980», e lo stesso avverrebbe per l'altra proprietà che fa parte dell'ex comparto “Cr06”.

Una decina di appartamenti e un po' di volumetrie a destinazione ricettiva da una parte, una rta e qualche appartamento dall'altra e «forse – dice ancora Felicioni – qualcuno non è soddisfatto di come si è risolta la vicenda». È un'ipotesi, quella che formula Felicioni, che si aggiunge a quella di cui si è parlato fino ad oggi, della responsabilità di qualche piromane, e che apre scenari nuovi, anche investigativi, perché tutto questo Felicioni lo ha scritto anche in un esposto ai carabinieri.

C'è, poi, un altro aspetto su cui Felicioni vuol portare l'attenzione delle autorità, si tratta della mancanza di cura che altri soggetti privati hanno nei confronti delle loro proprietà. «Pochi – dice Felicioni – puliscono il sottobosco, come facciamo noi. Ho scritto al prefetto e al sindaco di Castiglione perché c'è la necessità di intervenire anche in quelle parti di bosco che prima eravamo abituati a vedere gestite e che oggi invece si vedono lasciate a se stesse. Sono preoccupato come proprietario e come cittadino, perché ne va anche del futuro turistico di questo territorio».

Enrico Pizzi

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