Il Tirreno

Grosseto

Fuoco vicino alle case: caccia al piromane

di Enrico Giovannelli
Fuoco vicino alle case: caccia al piromane

Ancora roghi dolosi a Castiglione. Appiccati due incendi nelle stesse zone colpite nei giorni scorsi, cresce l’allarme

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un’altra ferita mortale al territorio, causata dall’ennesimo incendio, ieri a Castiglione: verso mezzogiorno l’allarme è scattato come al solito sulla strada della panoramica, proprio all’altezza dell’incrocio con via del Muschio. Una densa colonna di fumo bianco ha invaso in pochi minuti la collina, con le fiamme che sospinte dal bel vento di maestrale si sono dirette verso le abitazioni poco distanti. Ormai, a guardarla da qualsiasi punto del paese, la strada della panoramica è una chiazza bruciata a macchia di leopardo. Zone indelebili di sofferenza, con la vegetazione che in poche settimane, a causa di una serie incredibile di incendi, sta scomparendo pezzo per pezzo in uno dei luoghi simbolo del paese, per lasciare spazio a un territorio lunare. E anche ieri, con un altro incendio poi appiccato nel pomeriggio, verso le 15, sulla strada delle Collacchie, al bivio che porta agli impianti sportivi del Casa Mora e spento fortunatamente sul nascere dall’intervento degli addetti del campeggio Maremma Sans Souci, è stata una giornata campale per le squadre di soccorso.

Come detto non erano suonate le 12, che la chiamata al 115 era già partita. In pochi attimi si è messa in moto per prima la squadra comunale, arrivata sul posto distante poche centinaia di metri dal magazzino. I tecnici della protezione civile intanto hanno fatto alzare in volo l’elicottero. Sono bastati venti minuti, e oltre 500 metri quadrati di macchia erano però già andati in fumo. Le fiamme, molto probabilmente appiccate proprio all’inizio di via del Muschio, hanno fatto alla svelta ad alimentarsi. In paese era impossibile non vedere la colonna di fumo, con la psicosi da piromane, mai sopita a dire la verità, che si faceva largo tra i tanti commenti esasperati della gente. Via del Muschio è proprio davanti al cimitero, alla fine della salita, quando la strada panoramica spiana e si ricongiunge verso il lato nord. Già nelle scorse settimane c’erano stati altri incendi in zona, ma questa volta a rischio sono state anche le abitazioni. Il fuoco puntava infatti deciso verso le villette, e le fiamme non lasciavano scampo ai lecci e agli arbusti secchi, divorandoli incessantemente. Le squadre del comune con le autobotti, sono salite sul proseguimento della strada e hanno tentato di arginare l’avanzamento del fronte del fuoco. Intanto anche le autopompe dei vigili del fuoco erano arrivate da Grosseto, e si sono subito messe in azione. Pochi minuti e l’elicottero della protezione civile ha compiuto il suo passaggio esplorativo, è atterrato nel campetto della chiesa di Santa Maria Goretti, e dopo appena due minuti si è risollevato in volo andando al fiume Bruna per rifornirsi d’acqua, e incominciare i passaggi sul costone, che hanno definitivamente bonificato la zona. Anche le squadre delle Bandite di Scarlino erano sopraggiunte, per un intervento coordinato che ha evitato danni maggiori. Nel pomeriggio poi, altro allarme sulla strada delle Collacchie. A spaventare anche uno scontro fra due bici sulla ciclabile, con l’ambulanza della Croce Rossa che è intervenuta per portare al pronto soccorso i due feriti.

L’incendio, proprio a bordo strada, quasi all’ingresso della zona sportiva di Casa Mora, è stato immediatamente spento dagli addetti del camping che avvisati da un loro cliente si sono precipitati con gli estintori, spegnendo sul nascere le fiamme, che hanno bruciato solo qualche metro quadrato di sterpaglia, e evitando che le fiamme si propagassero alla pineta.

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