Il Tirreno

Grosseto

Nuovi guai per il locale di Pino Daniele

di Francesca Gori
Nuovi guai per il locale di Pino Daniele

Un altro blitz della capitaneria di porto e della municipale: sequestrata anche la zona vip del Tuscany Bay realizzata sulla duna

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ORBETELLO. Un posto da favola, con tanto di zona vip creata sulla duna con tavoli, divani e il mare della Giannella che si apre davanti agli occhi. Un posto che finora era il paradiso di tanti personaggi, famosi o facoltosi che fossero, e che ora è sotto sequestro. I guai del cantautore napoletano Pino Daniele non sono finiti con il blitz della guardia costiera e della polizia municipale della scorsa settimana. Al Tuscany Bay, l’esclusivo stabilimento balneare che Pino Daniele ha inaugurato l’anno scorso, sono tornati di nuovo gli uomini della guardia costiera e quelli della polizia municipale.

Nuovi sequestri che questa volta rischiano davvero di mettere in difficoltà il locale che si affaccia sulla spiaggia della Giannella: il ristorante, ora, è praticamente inutilizzabile e le aree a concessione, per le quali il magistrato aveva deciso in un primo momento che potessero essere comunque utilizzate, questa volta sono state definitivamente chiuse.

Tutto è cominciato con un sopralluogo fatto qualche settimana fa dalla guardia costiera e dalla polizia municipale che hanno scoperto nel locale circa trecento metri quadrati di quelli che sono ritenuti abusi edilizi: sarebbero state ampliate la zona ristorante e quella del bar, sarebbero state realizzate opere che su quella spiaggia non avrebbero ottenuto le autorizzazioni.

I sigilli sono stati messi anche a una cella frigorifera e al magazzino dove venivano conservati gli alimenti utilizzati per la cucina del ristorante. Poi è toccato alle due terrazze, quella davanti e quella dietro al ristorante. A dire il vero, per quelle due aree i permessi erano stati richiesti ma il Comune di Orbetello aveva preteso alcune integrazioni che però non sarebbero mai arrivate. E così anche quelle due zone sono state sequestrate.

Ma tra i capi di imputazione che sono stati contestati alla proprietà del Tuscany Bay, oltre a quelli per abusi edilizi e demaniali, ce ne sono anche alcuni per reati di tipo ambientale. In totale, sarebbero una trentina le contestazioni che gli inquirenti hanno sollevato durante i due sopralluoghi al Tuscany Bay. Come ad esempio la realizzazione di quell’area dedicata a chi sulla spiaggia della Giannella voleva trovare un po’ di privacy. Gli uomini della guardia costiera di Orbetello infatti hanno trovato alcune strutture che non sarebbero potute essere installate nella fascia retrodunale, che pure era stata data in concessione alla società della quale fa parte anche Pino Daniele. E soprattutto, per realizzare quella sorta di privé sulla spiaggia, dove gli ospiti famosi potevano starsene alla larga da occhi indiscreti e dall’assalto dei fan, sarebbe stata tolta la vegetazione autoctona e sarebbero state piantumate nuove essenze che nulla hanno a che vedere con la duna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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