La manifestazione
Bloccati per ore durante l’arrampicata
PORTO ERCOLE. L’idea non era certo sbagliata: calarsi in cordata sulla scogliera dal versante portoercolese del Promontorio argentarino. Ma l’escursione di due turisti romani, entrambi trentenni si è...
PORTO ERCOLE. L’idea non era certo sbagliata: calarsi in cordata sulla scogliera dal versante portoercolese del Promontorio argentarino. Ma l’escursione di due turisti romani, entrambi trentenni si è trasformata in una disavventura cominciata sabato pomeriggio e finita domenica mattina quando il sole ancora non era sorto. Il gruppo Saf dei vigili del fuoco e il soccorso alpino del Monte Amiata hanno lavorato sei ore per soccorrere i due escursionisti che erano rimasti intrappolati a un’altezza di 100 metri, rischiando di scivolare giù lungo la scogliera.
Prima di chiamare i soccorsi, una volta che i due escursionisti si erano accorti che la loro corda era rimasta impigliata e che quindi non potevano utilizzarla per scendere giù, hanno tentato in tutti i modi di risolvere da soli la situazione. Quando però hanno capito che le loro manovre sarebbero servite a ben poco hanno dato l’allarme e a Porto Ercole sono arrivati gli specialisti dei vigili del fuoco e gli uomini del soccorso alpino che si sono messi subito al lavoro per aiutare i due ragazzi.
L’area è stata illuminata con il faro dei vigili del fuoco e gli uomini del Saf e quelli del soccorso alpino hanno lavorato sei ore per raggiungere e soccorrere i due escursionisti in difficoltà.
Quando sono stati trovati, a un’altezza di cento metri sulla scogliera, i due erano in buone condizioni.
La disavventura dei due escursionisti è finita alle 4 di domenica mattina, quando finalmente hanno potuto abbandonare quel costone e sono stati finalmente tratti in salvo. (f.g.)
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