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Il sindaco ordina tolleranza zero contro chi sporca

PORTO SANTO STEFANO. Il sindaco è adiratissimo, vede che il centro di Porto S. Stefano non è pulito come vorrebbe e nel corso di una breve conferenza stampa lancia un duro monito a chi, privo di...

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PORTO SANTO STEFANO. Il sindaco è adiratissimo, vede che il centro di Porto S. Stefano non è pulito come vorrebbe e nel corso di una breve conferenza stampa lancia un duro monito a chi, privo di senso civico, continua a gettare rifiuti in strada.

Non si limita Arturo Cerulli a lamentele verbali, ma dichiara di aver dato ordini chiari e precisi alla polizia municipale: aumentare la sorveglianza, colpire senza indulgenza chi non rispetta le ordinanze e soprattutto chi si comporta incivilmente. «Possibile mai – si domanda il sindaco – che avendo il cestino dei rifiuti a un metro e mezzo di distanza, si lascino sulla panchina il vasetto sporco dello yogurt o la lattina della Coca Cola, eppure ciò accade». Ma il sindaco non è adirato soltanto con quella parte dei cittadini che non rispetta le regole, ma si lamenta altresì che pastoie burocratiche stiano impedendo la realizzazione del piano già pronto per la raccolta differenziata completa dei rifiuti. Pastoie originate dal fatto che Toscana 6 dopo aver inglobato le varie imprese locali di raccolta rifiuti, non è ancora pronta per soddisfare le esigenze del territorio su cui ha competenza.

Rivela poi Cerulli di aver dato ordine ai vigili urbani di non tollerare che piazza dei Rioni venga trasformata continuamente in una superficie adibita al gioco del calcio da torme di ragazzini scatenati. Tutto ciò vale anche per le vie interne del centro abitato.

Renzo Wongher

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