Finanza
Tetti con eternit e amianto Segnalazioni e denunce
La battaglia di un turista contro le coperture pericolose a ridosso della spiaggia «Sono un pericolo per la salute, nessuno fa nulla ma io andrò avanti»
FOLLONICA. «Qualcuno intervenga al più presto per togliere l'amianto dai tetti delle baracche sulla spiaggia». Graziano Burchi, turista fiorentino, è tornato a Follonica dopo tre anni: stessa spiaggia, stesso posto e stessi identici problemi. Nel 2011 infatti Burchi aveva già segnalato all'amministrazione del Golfo una situazione che a suo giudizio è incomprensibile e inaccettabile, perché mette a rischio la salute di tutti i bagnanti che frequentano il mare follonichese: la presenza di amianto nei tetti di alcune casette che si affacciano sulla spiaggia del Golfo, dalle Tre Palme al circolo nautico di Pratoranieri.
«Tre anni fa andai in Comune per segnalare la gravità del fatto che nessuno avesse mai provveduto a far smaltire l'eternit dei tetti delle baracche – spiega Burchi – Tornando mi sarei aspettato di trovare una situazione completamente differente: insomma qui si tratta della salute delle persone. Invece quando sono arrivato in spiaggia ho subito notato che le coperture in eternit all'amianto è ancora lì, sotto gli occhi di tutti e in uno stato di degrado preoccupante».
Due sono le baracche che presentano le condizioni peggiori e sono proprio nei pressi dello stabilimento Tangram, dove il turista ha l'ombrellone. «Sono tornato in municipio due giorni fa: ho parlato personalmente con il vice sindaco e ho lasciato una lettera sia all'amministrazione che al comando della polizia municipale. Poi ho esteso la denuncia anche ai carabinieri. L'amianto con gli anni si sfarina e la salsedine in questo caso non fa che velocizzare quel processo, le particelle si mischiano con la sabbia: ma nessuno si rende conto della pericolosità di questa situazione? Il rischio di un mesotelioma pleurico è altissimo, patologia che si può presentare anche dopo trent'anni dal contatto con particelle inquinanti».
Burchi è furioso e se non vedrà presto dei cambiamenti, è deciso ad andare avanti facendo presente il problema anche alla magistratura. «Qui non basta verniciare le tettoie, perché la tinta non bloccherebbe la dispersione: serve un intervento di sostituzione e smaltimento – continua il turista fiorentino – Eppure la salute dei cittadini dovrebbe essere una priorità sempre e comunque, invece noto negligenza e approssimazione e francamente sono intenzionato ad andare avanti, non voglio, come purtroppo spesso accade in Italia, far finta di niente».
Il turista ha intenzione di controllare la situazione e se nessuno se ne occuperà farà presenti le sue ragioni alla Procura della Repubblica.
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