Il Tirreno

Grosseto

Ok ai lavori da 6,7 milioni contro le piene del Pecora

di Michele Nannini
Ok ai lavori da 6,7 milioni contro le piene del Pecora

L’intervento prevede di realizzare casse di laminazione in località Scopaione Il Consorzio di bonifica farà anche altre opere idrauliche sul canale Gora

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SCARLINO. Quasi 7 milioni di euro per mettere in sicurezza il Pecora e la sua valle. Il progetto per le casse di laminazione nel territorio di Scarlino è ormai alle porte ed è stato illustrato dal presidente del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, Giancarlo Vallesi, e dal direttore Alessandro Fabbrizzi all'amministrazione comunale.

L'intervento, che verrà effettuato in località Scopaione, permetterà di ridurre il rischio idraulico del fiume, risolvendo una criticità complessa e che negli anni passati ha provocato enormi disagi, con particolare riferimento alla zona del Puntone, sommersa lo scorso inverno per la rottura di un argine nel vicino Padule. Dal 2012, autore degli interventi è diventato il Consorzio di Bonifica subentrando alla Provincia, l'iter procedurale è così ripreso subendo una accelerata che ha portato ormai più di un anno fa all'approvazione del progetto definitivo in Conferenza dei servizi, ultimo passo prima di consentire al Consorzio di poter calendarizzare la stesura dell'ultima parte del progetto e gli atti di gara.

«E' un intervento importante per la messa in sicurezza idraulica del territorio – spiega il sindaco Marcello Stella – la cassa di laminazione inoltre avrà effetti positivi anche sul Padule. Il progetto è già finanziato e prevede, come intervento principale, la realizzazione di una cassa di laminazione in località Scopaione associata ad altre opere complementari di adeguamenti delle sezioni di deflusso sia del fiume Pecora, nel tratto immediatamente a valle della cassa e fino alla linea ferroviaria, sia del canale Gora, mediante risagomatura dell’alveo, ringrosso e rialzo delle arginature. Infine una nuova immissione del canale scolmatore della Gora nel fiume Pecora completerà l'intervento». La cassa di laminazione occuperà un'area di circa 35 ettari con una portata di quasi un milione di metri cubi di acqua. L'importo di 6 milioni e 700mila euro necessario al lavoro è stato finanziato con mutui e fondi regionali.

«Il complesso degli interventi - prosegue il sindaco - consentirà di laminare in maniera significativa il picco di piena ed assicurare il transito della portata con tempo di ritorno duecentennale, nel tratto di valle del corso d’acqua e conseguente messa in sicurezza idraulica delle aree rispetto alle esondazioni del Fiume Pecora e del canale Gora».

Entro la fine del mese arriveranno l'approvazione finale e gli atti di gara.

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