Il Tirreno

Grosseto

I robot calciatori vendicano la Nazionale

di Sara Landi
I robot calciatori vendicano la Nazionale

Gli studenti dell’Iti di Grosseto sbaragliano gli avversari nella sfida “tecnologica” ai Mondiali in Brasile

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GROSSETO. Altro che Prandelli e Balotelli. Ci hanno pensato gli studenti dell’Iti Manetti di Grosseto a “vendicare” sul campo la brutta figura della Nazionale di calcio ai Mondiali in Brasile. I robot calciatori dell’Iti si sono laureati infatti campioni del mondo nella categoria superteam alla fase finale di Robocup, la sfida internazionale di calcio giocato da robot. La rappresentativa maremmana si è aggiudicata anche il titolo di campioni del mondo per lo spirito di RoboCup, premio che viene assegnato alla squadra che meglio interpreta lo spirito di collaborazione e correttezza fra le squadre e le finalità educative del progetto. Insomma campioni sul campo ma anche esempio per tutti di fairplay e disciplina. A rappresentare la scuola grossetana in Brasile gli studenti Lorenzo Misuri e Federico Pingitore accompagnati dal professor Antonio Turano. Ha seguito invece a distanza la competizione finale che si è tenuta a Joao Pessoa l’altro docente tutor della squadra, Daniele Dattrino. «Sono emozionato per questo risultato – dice Dattrino – È il migliore di sempre anche per le squadre italiane. Sapevo di avere una squadra forte ma non pensavo di arrivare sul tetto del mondo. Il merito di questo successo è anche degli studenti che hanno lavorato tutto l’anno al progetto e che non erano in Brasile per la finale: Leonardo Bargagna, Andrea Berti, Dino Sugaroni e Manuel Buzzacarin». «Sono entusiasta di questo successo – dice la dirigente scolastica Maria Grazia Trani – per i miei studenti e per i docenti che si sono adoperati perché questo sogno si potesse concretizzare. Non è stato semplice organizzare la spedizione a causa delle scarse risorse a disposizione dell’istituto ma non potevamo declinare l’impegno perché esso avrebbe significato per gli alunni un’esperienza unica e per la scuola e il nostro territorio un’importantissima vetrina, visto che erano solo due le squadre a rappresentare l’Italia nella competizione iridata». In vista della trasferta in Brasile la scuola aveva infatti lanciato un appello ad aziende ed enti disponibili ad aiutare l’Iti a sostenere le spese per partecipare alla fase finale di Robocup. Un appello che fortunatamente non è caduto nel vuoto. «Ringrazio gli sponsor che hanno creduto in questa avventura – dice la dirigente Trani – e che ci hanno sostenuto finanziariamente. Elettromar di Follonica, Tosti di Castel del Piano, l’amministrazione provinciale, l’Acquedotto del Fiora e la Semar hanno creduto nella nostra squadra che aveva già ottenuto la terza posizione nei campionati italiani di Roma, dove aveva dato dimostrazione di competere ad armi pari con le più forti squadre nazionali. Voglio sottolineare poi che i nostri studenti si sono dimostrati campioni del mondo anche per lo spirito e i valori che connotano una competizione di tale livello. A prescindere dalla competenza e dalla preparazione personale di ciascuno di loro credo che sia il riconoscimento più importante dal punto di vista umano. Grazie dunque ragazzi a nome di tutto l’istituto”. “Non vediamo l’ora – aggiunge il professor Dattrino – che la squadra rientri per festeggiare insieme con la coppa”.

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