Sicurezza
Cento musicisti sul palco per la Maremma Orchestra
Domenica sera alla Cava di Roselle primo concerto live della band assemblata da Filippo Gatti che mixa leggera, classica e folk
ROSELLE. «E’ la produzione più folle e aperta che abbia mai messo insieme». Così il cantautore e produttore Filippo Gatti definisce il nuovo progetto della Maremma Orchestra che debutta domenica 27 luglio alle ore 21 alla Cava di Roselle.
«Discutevamo dell’idea di fare un concerto con le colonne sonore dei film di Monicelli in vista dei cento anni della nascita del regista – spiega Gatti – e di coinvolgere i musicisti del territorio. Da lì è nata la necessità di mettere in piedi una formazione che si è poi costituita come permanente e capace di rappresentare tutte le anime musicali della Maremma».
Fanno parte della formazione base della Maremma Orchestra Riccardo Cavalieri (arrangiamenti e direzione archi), Oscar Corsetti (chitarra elettrica), Luca Giacomelli (chitarra), Claudio Sbrolli (batteria), Simone Maggio (piano) e Emanuele Bocci (fisarmonica). La voce è di Alessia Piccinetti, una non professionista al suo debutto in pubblico.
E Filippo Gatti cosa fa sul palco? «Suono il basso elettrico, canto ma soprattutto coordino i musicisti perché in realtà non c’è un unico direttore».
La particolarità della Maremma Orchestra è che i musicisti della formazione base si integrano a seconda dei brani da eseguire con due istituzioni musicali grossetane come l’Orchestra sinfonica Città di Grosseto e la Corale Puccini e con i Briganti di Maremma, scelti come giovani rappresentanti della tradizione folk maremmana.
«E’ qualcosa di assolutamente inedito e sperimentale – dice Gatti – Potenzialmente siamo in grado di fare tutta la musica italiana dal Duecento a oggi, spaziando da Vivaldi a Lucio Dalla, da Verdi agli Area». Il primo frutto di questo work in progress è un album con cui l’etichetta Route 61 Music inaugura la nuova collana “Italian Popular Music”.
In copertina uno scorcio dal basso del palazzo del Consorzio Agrario di Grosseto, «una struttura – dice Gatti - che mi ha sempre affascinato». Gatti infatti è romano ma dal 1997 vive e lavora vicino a Scansano. «Sono arrivato in Maremma grazie a un amico, Simone Giusti, e mi sono subito innamorato di questa terra».
«Questo primo cd – spiega Filippo – contiene sette brani più due atmosfere ma dura quanto un classico album perché i pezzi, tra classici riarrangiati e brani strumentali, sono molto lunghi». Si va dalla versione strumentale della celebre “Maremma amara” alla versione orchestra e voce di “Amara terra mia” di Modugno, da “La serie dei numeri” di Angelo Branduardi a “La marcia di Brancaleone”di Carlo Rustichelli.
Alla Cava la prima performance dal vivo. «E’ molto impegnativo – dice Gatti - coordinare cento musicisti che con diversi gradi di partecipazione si trovano a condividere lo stesso palco. Parliamo di musicisti che fanno generi diversi, dalla classica al rock. E’ una sfida umana e sociale oltre che musicale: far convivere e dialogare sul palco realtà così diverse».
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