La manifestazione
Pedonalizzazione, è scontro «Perdita di posti auto»
GROSSETO. Centro ancora più pedonale: è scontro. Contrari e favorevoli alla sperimentazione si sono incontrati mercoledì sera. Da un lato chi non vuol neppure sentir parlare dell'ipotesi (Amici del...
GROSSETO. Centro ancora più pedonale: è scontro. Contrari e favorevoli alla sperimentazione si sono incontrati mercoledì sera. Da un lato chi non vuol neppure sentir parlare dell'ipotesi (Amici del centro storico e gruppo Fb), dall’altro Comune (assessore alla viabilità, Carosi) e alcuni firmatari della mozione divenuta delibera (Cossu, Felicioni, Rosini, Laurenti, Buzzetti, Felicioni e Tancredi) affiancati dalla capogruppo Pd, Piandelaghi.
Cosa è venuto fuori durante l'incontro? «La sperimentazione - spiegano gli Amici del centro storico - non verrà sospesa, inizierà il 1° agosto e si concluderà il 31 ottobre». A nulla sono valse le osservazioni presentate dai contrari all’allargamento della zona pedonale, così come le 666 firme sottoscritte da residenti, commercianti, artigiani, liberi professionisti. Perché pedonalizzate? È questa una delle principali domande ripetute da chi non digerisce i limiti alle auto dentro Mura. «Piazza della Palma con le macchine è brutta. Meglio uno spazio libero» hanno risposto i promotori a chi accusava la mancanza di «un progetto che consideri costi e benefici sull’intera comunità, visto che le restanti piazze, come San Francesco e Martiri di Nassiriya, pur nate e progettate per ospitare eventi e punti d’aggregazione sociale, non sono utilizzate e sono divenute spazi degradati».
Con la sperimentazione, accusano gli Amici, «si perdono ben 82 posti auto, senza considerare i 16 tra transenne al vecchio ospedale e cantiere in via Saffi«. E i posti persi non vengono rimpiazzati, ma «vanno a carico dei parcheggi sull’anello esterno, ora usati da chi frequenta il centro e che, così, avrà difficoltà a parcheggiare» con inevitabile aumento d’inquinamento e traffico.
Arrivano poi conferme su quanto anticipato dal Tirreno, ovvero le fasce orarie per garantire l’accesso alle cosiddette zone rosse (piazza della Palma e bretella destra su via Mazzini). Dopo le richieste dei residenti i posti in via Colombo non saranno eliminati. Durante la riunione è stata ribadita l’impossibilità di allestire un controllo delle auto in uscita dal centro storico (secondo il Comune lo vietano le norme). L’associazione esprime perplessità sui costi del test, «un ulteriore aggravio economico che ricade sui contribuenti». Mette tutti d’accordo la presenza della municipale fino alle 2 di notte, tanto che gli Amici la definiscono«apprezzabile». Ma quel che più di ogni altra cosa viene contestato è la mancanza di «una visione complessiva per attuare un valido progetto di recupero e valorizzazione dell’intero territorio comunale». (m.b.)
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