Sicurezza
Il Giglio ora aspetta turisti «Abbiamo perso il 13%»
Tra i progetti in cantiere sull’isola quello di un museo multimediale sul naufragio Gli sbarchi dai traghetti sono passati da 211mila a 117mila. L’appello di Sani
ISOLA DEL GIGLIO. La Concordia finirà inevitabilmente nel cassetto dei ricordi. In quel posto dove avrà, per tutti quelli che hanno vissuto per quasi mille giorni con quella grande balena d’acciaio adagiata su un fianco a Punta Gabbianara, un posto speciale. Oggi al porto scenderà Enrico Rossi, il governatore della Toscana. E dopo la visita istituzione del numero uno della Regione, sull’isola si potrà finalmente cercare di riavvolgere quel nastro sul quale è stato inciso il naufragio della nave da crociera. Riavvolgere senza dimenticare che sotto quelle piattaforme, da qualche parte in quello specchio d’acqua trasparente, c’è ancora quel che resta di un corpo da restituire a una famiglia. Quello di Russell Rebello. I turisti hanno ricominciato timidamente a riaffacciarsi sull’isola stendendo i teli mare sulla spiaggetta davanti al cantiere. È un bel vedere, per il sindaco Sergio Ortelli e per tutti i gigliesi. Non ci sono più gli operai della Titan-Micoperi, che pure un po’ di allegria sull’isola l’avevano portata. Ma c’è la speranza che quelle performance negative registrate dal 2012 in avanti nel settore del turismo possano finire anche queste nel cassetto dei ricordi. I dati della camera di commercio parlano chiaro: dal 2012 al 2013 al Giglio il turismo è calato del 13,63%, contro una media provinciale del -4%.
Dal 2011 al 2013, i passeggeri che hanno preso il traghetto a Porto Santo Stefano per arrivare all'isola sono passati da 211mila a 177mila.
Difficile quindi dire che almeno nella zona del porto la Concordia abbia fatto la fortuna di molti. «I 500 lavoratori di un cantiere - spiega Sergio Ortelli - possono costituire un minimo di indotto in inverno, ma non possono sostituire i 7-8mila turisti che venivano sull'isola a luglio o i 10mila di agosto. I dati della Provincia dicono che lo sconcerto per la tragedia e quel relitto hanno influito molto sulle presenze. Ora, pian piano speriamo di recuperare». Bisogna ripartire dai progetti, ora. Uno, in cantiere c’è già: il Giglio potrebbe dedicare un museo multimediale alla Concordia. Niente cimeli, solo video, foto e contenuti interattivi per raccontare la memoria del naufragio e le operazioni di rimozione del relitto: rotazione, rigalleggiamento, viaggio verso Genova, smantellamento. Un museo che, secondo il sindaco, potrebbe essere pronto tra un paio d’anni. «Si spengono i riflettori sulla Concordia, è il caso che rimangano accesi sull'isola del Giglio - dice il parlamentare Luca Sani, presidente della commissione agricoltura alla Camera - Negli ultimi due anni e mezzo l'isola ha subito contraccolpi della presenza del relitto, ora è importante che la Regione, ma soprattutto il Governo e la stessa Costa, facilitino il ritorno alla normalità, a partire dallo smantellamento del cantiere e dai ripristini ambientali. Per quel che mi compete in veste di rappresentante del territorio, nei prossimi giorni prenderò le opportune iniziative in sede parlamentare per sollecitare il Governo a fare la propria parte».
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