Guerra dei rumori: se chiami i vigili e i decibel sono ok paghi l'intervento
Limitare la corsa a esposti e richieste di controlli nei locali: l’idea dell’assessore Tei piace a quattro consiglieri comunali
GROSSETO. Chiami i vigili perché la musica che arriva dall’appartamento del vicino, dalla piazza o dal bar sotto casa è troppo alta? Se l’intervento si chiude con un nulla di fatto lo paghi di tasca, e con un conto non da poco. Questo il concetto espresso più volte in sede di quarta commissione consiliare dall’assessore Giancarlo Tei.
VIa libera da quattro consiglieri. E ora quattro consiglieri comunali di maggioranza sposano l'idea lasciando presagire che l'ipotesi potrebbe presto diventare proposta operativa: «Ci piace _ scrivono Davide Buzzetti, Stefania Laurenti, Stefano Rosini e Maurizio Cossu _ la proposta dell’assessore Tei che prevede di addebitare finalmente il costo dell’intervento, almeno 300 euro, a chi chiama per segnalare il superamento dei limiti acustici, nel caso in cui durante l’accertamento emerga che tali limiti non sono però stati superati. Questo costo non può stare sulle spalle della comunità».
Ufficio unico per autorizzare gli eventi. Sempre a proposito di musica e movida, gli stessi consiglieri invocano la nascita di un ufficio unico per gli eventi. «Se anche l’Ascom si è persa e si perde nei meandri delle mille autorizzazioni necessarie, aiuterebbe a distendere il clima l’avere a che fare con un unico interlocutore che possa informare in maniera compiuta e al quale presentare tutte le richieste di autorizzazione e permessi».
Firme pro musica: No Limits esulta. Intanto c’è una certezza: la guerra dei decibel si combatte pure a suon di firme. Sono duemila e 500 le sigle raccolte dall’associazione NoLimits, realtà che si batte per avere un centro storico più vivo e "libero dal silenzio". Obiettivo è ottenere da Regione e Comune modifiche alle attuali norme, troppo restrittive nei confronti della musica. Il gruppo fa notare come quella sulle serate sia «una delle petizioni più partecipate nella storia di questa città: altre petizioni locali a nostra conoscenza, di recente hanno ottenuto 666 firme (no pedonalizzazione centro) e mille firme (Arci per registro unioni civili)».
"Stop alla pioggia di esposti". Un successo che NoLimits spera di capitalizzare. Troppi, dice il gruppo, gli esposti fioccati in queste settimane. «Solo durante questo inizio estate _ sbotta il presidente di NoLimits, Michele Fabianelli _ sono decine gli esposti arrivati a molti esercenti. Questo rende impossibile il loro lavoro».
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