Il Tirreno

Grosseto

Caprioli vicini alle strade A Principina non c’è pace

di Francesca Gori
Caprioli vicini alle strade A Principina non c’è pace

Il bambino travolto dall’animale qualche giorno fa è ancora al Meyer L’intervento di Pegaso necessario per garantire soccorsi immediati

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PRINCIPINA A MARE. È ancora ricoverato all’ospedale Meyer di Firenze il bambino di 10 anni di Lastra a Signa che tre giorni fa è stato travolto da un capriolo a Principina. Il piccolo, quando è stato scaraventato a terra, ha picchiato la testa riportando un brutto trauma cranico. Ed è per questo che nella località balneare è intervenuto l’elisoccorso. Chi era in vacanza a Principina, aveva infatti sottolineato che sull’ambulanza non ci fosse stato il medico senza tenere conto però del protocollo sanitario scattato con la chiamata al 118 per quell’incidente. Le condizioni del bambino, infatti, erano gravi. E l'attivazione contemporanea di ambulanza (o automedica) ed elicottero è prevista proprio negli incidenti "a dinamica maggiore", in cui le modalità dell'accaduto, a prescindere dalle condizioni dei ferito, possono aver provocato ferite o lesioni importanti con aggravamenti successivi (e non sempre prevedibili) alla fase del soccorso, oppure nel caso in cui siano coinvolti i bambini che, a seconda delle loro condizioni, vengono portati direttamente al Meyer di Firenze. Per questo, a Principina, quando è successo l’incidente, è arrivato Pegaso, facendo scendere con il vericello il medico che era a bordo.

Ma gli abitanti di Principina, quel giorno, avevano anche protestato per l'assitenza sanitaria nella località balneare lamentandosi che non fosse garantita ogni giorno. Esiste invece una postazione di guardia medica turistica con orario 10-16, 7 giorni su 7 oltre alla guardia medica turistica a Marina di Grosseto (dalle 8.30 alle 20.30, 7 giorni su 7), una postazione di emergenza territoriale del 118 sempre a Marina, attiva ventiquattro ore su 24 (nei mesi estivi) oltre alla guardia medica e al pronto soccorso (anche di area pediatrica).

Ma se il giorno dell’incidente del piccolo turista qualcuno aveva trovato strano l’intervento di Pegaso e aveva sollevato dubbi sull’assistenza sanitaria garantita a Marina e Principina, quello che preoccupa diversi grossetani e non solo è proprio la presenza di caprioli in pineta.

Due anni fa, il dipendente di un campeggio della costa si trovò all’improvviso con tre esemplari in mezzo alla strada. Era notte, e per cercare di evitare l’impatto finì fuori strada con la sua auto che fu completamente distrutta nello schianto.

E anche qualche sera fa, altri caprioli sono stati visti vicini alla strada della Trappola. «Con un balzo hanno attraversato la strada - dice un lettore - rischiando di provocare un incidente grave. Forse è arrivato il momento che qualcuno intervenga per evitare che incidenti come quello di Principina succedano di nuovo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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