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Grosseto

Si cerca un advisor per cedere l’Eurovinil

Si cerca un advisor per cedere l’Eurovinil

Vertice al Ministero dello sviluppo economico: tre mesi per trovare un acquirente altrimenti si chiude

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GROSSETO. Come fare i calli a un malato terminale. Cure palliative per la patologia che dal 31 marzo scorso affligge Eurovinil e che ha un nome ormai chiaro, definito. Si chiama disimpegno dell'azienda-madre Survitec. Ieri a Roma, in via Veneto, al Ministero dello sviluppo economico, era in programma l'ennesimo tavolo per discutere del ricollocamento dei lavoratori Ev. C'erano quasi tutti. Si era mosso perfino l'amministratore unico, mister Brian Stringer, con al fianco l'avvocato dell'azienda e i fidi Canapa (ad) e Ruggiero.

A Grosseto intanto poche decine di persone continuano a tirare la carretta, con profonda sfiducia sulle prospettive future. Ma cosa è stato deciso a Roma? Poco o nulla - dicevamo. Piccole aperture intramezzate da pessime notizie. Iniziamo da quest'ultime: innanzitutto il ciclo produttivo delle tende risulta definitivamente chiuso e la decisione è irrevocabile. Nessuna trattativa su questo punto. Poi l'altra coltellata: «nessuno in questi mesi, nonostante la nostra disponibilità - sono parole di Stringer - si è fatto avanti anche soltanto per dimostrare un interesse per il ramo d'azienda, per i capannoni, per il know-out in liquidazione».

Sindacati e istituzioni hanno fatto delle richieste, alcune accolte obtorto collo. All'incontro ha partecipato la rsu, i responsabili di settore di Cgil (Furio Santini) e Cisl (Fabio Della Spora) e il segretario provinciale di Uil Gianni Baiocco. Nutrita anche la rappresentanza istituzionale. Non invitata la Provincia, sedevano al tavolo il dottor Michele Beudò (staff Simoncini - Regione Toscana), l'assessore Emanuel Cerciello (Comune di Grosseto), il direttore dell'associazione industriali Antonio Capone. Padrona di casa, in assenza del dottor Giampiero Castano, responsabile dell'unità Gestione vertenze (impegnato nell'infuocata vicenda Alcoa) il dirigente Manuela Gatta, che ha provato a mediare tra le parti.

La novità, in conclusione, è l'accordo raggiunto a voce (ora c'è da mettere nero su bianco e firmare) per l'individuazione di un advisor con il mandato di piazzare il ramo d'azienda, advisor che resterà operativo però solo fino al 31 dicembre, in pratica pochi mesi. A quella data, a prescindere dagli esiti, la partita verrà dichiarata conclusa. Survitec ha anche dato disponibilità a pagare le prime tre mensilità a qualunque azienda si farà carico dei lavoratori ex Eurovinil andando a occupare i capannoni dismessi di via Genova, per i quali saranno previsti canoni concordati di affitto. Ovviamente a farsi avanti non potranno essere società concorrenti nel settore zattere. Insomma molti paletti, tante speranze, poca sostanza. (g.b.)

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