Gioco
Sarà in via Giotto la Festa dell’Unità Il via dal 29 agosto
Tramontata definitivamente la location sulle Mura medicee fra i big spuntano Bonafè e Sassoli, i ministri Pinotti e Boschi
GROSSETO. Il 29 agosto apre la Festa dell’Unità al parco di via Giotto. Durerà fino al 14 settembre. Troppi i lacci e lacciuoli legati al gran ritorno sulle Mura. Ipotesi tanto suggestiva quanto difficile da realizzare.
«Ci abbiamo provato in tutti i modi, abbiamo fatto verifiche con il nostro ingegnere. Ma sulle Mura c’è un problema di spazi. Dunque, obtorto collo e a dispetto del tentativo di tornare alla tradizione, rifaremo la festa nello stesso posto dell’anno scorso». Così Roberto Daviddi, l’uomo designato dall’assemblea comunale del Pd a organizzare l’evento, spiega il dietrofront. «Avremmo avuto bisogno di allargarci dal bastione del Cinghialino alla Cavallerizza e questo avrebbe portato ulteriori problemi. Inoltre, come avete segnalato proprio voi del Tirreno, alla Cavallerizza il Comune sta mettendo in sicurezza alcuni parapetti troppo bassi».
Insomma, meglio lasciar perdere. Senza considerare, aggiungono autorevoli esponenti del partito, «i tanti paletti imposti dalla Soprintendenza». Tra le mille sfumature di una festa organizzata all’ultimo secondo c’è chi è pronto a giurare che sì, la richiesta all’ente senese è stata fatta (ed è stato incassato un sonoro no); chi, invece, confessa che la procedura non è stata neppure portata avanti, come dire, «tanto non ci sarebbero stati i tempi per fare tutto». Ma sono chiacchiere, e con quelle non si organizzano feste, né si torna indietro. Ora tutti gli sforzi del partito – o almeno di quella fetta di dirigenti che hanno deciso di darsi una mossa - sono indirizzati a fare il massimo in via Giotto.
La disposizione degli spazi sarà molto simile a quella dell’anno scorso, quando la Democratica, a lungo in bilico dopo il flop dell’edizione 2012, fu organizzata all’ultimo tuffo. «Stamani (ieri per chi legge, ndc) ho provveduto alla procedura per l’allacciamento della luce e alle richieste per il suolo pubblico. Creeremo un ingresso suggestivo. Poi, nel parcheggio – spiega Daviddi - troverà spazio il ristorante e la tombola. Accanto al verde avremo palco per la musica, bar, bancarelle e manifestazioni politico culturali».
A proposito, qui, oltre al parlamentare Luca Sani, i nomi dei big destinati ai dibattiti dell’Unità maremmana sono molti, a cominciare dagli esponenti che tanti voti hanno preso nel Grossetano. I parlamentari europei David Sassoli e Simona Bonafè sono dati pressoché per certi. Così come c’è chi lavora alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e chi a quella del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi. «Avremo 7 o 8 dibattiti – assicura il segretario comunale Pd, Saimo Biliotti – Parleremo di lavoro, sociale, enti pubblici e di come vivere la comunità. Mi piacerebbe avere qualche esperto che discute di economia, che spiega quali sono le ripercussioni delle scelte fatte a Roma e in Europa».
Infine lo sport: fosse andata in scena sulle Mura, l’Unità sarebbe tornata a ospitare il mitico torneo di minicalcio. «Vedremo – spiegano dall’organizzazione - cosa sarà possibile fare in alternativa».
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