Il Tirreno

Grosseto

Morto Giuliano Lorenzini il partigiano ragazzino

di Michele Nannini
Morto Giuliano Lorenzini il partigiano ragazzino

A soli 15 anni raggiunse il padre alla macchia nella “brigata di Scarlino” Poi l’incontro con Elena, la donna della sua vita, figlia di un fascista

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SCARLINO. Se n'è andato un altro partigiano. Giuliano Lorenzini, 86 anni, si è spento martedì pomeriggio nella sua casa di Scarlino Scalo, dove viveva da 65 anni con la moglie Elena Cascino sposata nel 1949: «di notte perché così non si vedevano le toppe ai vestiti» raccontava due anni fa a Il Tirreno Lorenzini, ripercorrendo quella che è stata una vita comunque avventurosa.

La storia di Giuliano ed Elena è una di quelle piccole favole a lieto fine che tante volte si vedono nei film, solo che per loro è stato tutto vero: dalla guerra all'incontro, dalle nozze al viaggio di Giuliano in Francia per cercare lavoro; fino a quei 65 anni insieme arricchiti da cinque figli e un congruo numero di nipoti e pronipoti. Una vita piena di eventi, quella di Giuliano Lorenzini: a 15 anni rischia di incappare in un rastrellamento dei nazisti a Scarlino, così scappa nella macchia e si unisce ad un gruppo di partigiani, la “brigata di Scarlino”, fra i quali ritrova pure suo padre, boscaiolo che da qualche giorno aveva fatto perdere le sue tracce. Fu il battesimo del fuoco per Lorenzini, da quel momento arruolato partigiano a tutti gli effetti.

«Ero un ragazzino, mi divertivo a portare i fucili – raccontava – una volta incontrammo nella macchia quattro russi che lasciarono la caserma del paese per venire a cercare rifugio dai partigiani e la sera stessa ci fu anche uno scontro a fuoco con i nazisti che vennero a chiedere di loro». Da lì a pochi anni Lorenzini avrebbe incontrato la donna della sua vita, Elena Cascino, arrivata in Maremma dalla natia Trento, assieme al padre fascista reduce da un periodo di prigionia all'Elba e trasferitosi poi in un podere di Gavorrano per evitare ritorsioni al suo ritorno nel nord. È qui che nel 1948 Elena e Giuliano si incontrano: lei finisce fuori di casa perché il padre non vedeva di buon occhio la relazione; il padre di Lorenzini li accoglie, ma li obbliga a sposarsi. D'altra parte lei era la figlia di un fascista, lui figlio di un partigiano: una storia mica facile. «Eravamo due ragazzi che si erano conosciuti da un anno: cosa ne sapevamo di come sarebbe andata» raccontava sempre a Il Tirreno Lorenzini due anni fa. E' andata che sono rimasti insieme, 65 lunghi anni, nonostante la fame e le difficoltà. Fino al pomeriggio di martedì, dove la storia del partigiano ragazzino si è interrotta per sempre.

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