Il Tirreno

Grosseto

In centro a piedi dal primo di agosto

di Maurizio Bernardini
In centro a piedi dal primo di agosto

La sperimentazione tarda ancora: al vaglio dell’amministrazione grossetana l’ipotesi di istituire fasce orarie per l’accesso

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GROSSETO. Chi per scaramanzia, chi per timore, chi per gioco delle parti, chi perché davvero non ne ha idea: nessuno dà la certezza sul giorno X, quello destinato a dare il via alla sperimentazione di un centro storico ancor più libero dalle auto.

Ma la data più probabile è quella del 1° agosto. Tante le ragioni, le attese e le contromosse.

Intanto (ri)spunta una clamorosa ipotesi: fasce orarie per l’accesso alle zone rosse.

Slitta ancora. Il via alla sperimentazione pare non arrivare mai. L’unica cosa sicura è che tutto finirà il 31 ottobre. Tra una chiacchiera e l’altra tutto è scivolato di un mese. «Ma le cose vanno fatte bene, dunque meglio attendere qualche giorno in più e avere un bel risultato», dicono i favorevoli all’iniziativa. A questo punto, la data buona è il 1° agosto. Sì, perché come conferma l’assessore alla viabilità, Arsenio Carosi, ogni cosa è legata all’organizzazione della segnaletica. «E da Sistema ho avuto assicurazione che tutto sarà concluso entro luglio. Dunque, venerdì 1° agosto dovrebbe essere il giorno buono». Lima qua, lima là. Avete presente il gioco dell’oca? Ecco, più o meno lo scenario è lo stesso: avanti di qualche casella, fermi per un turno, indietro tutta e così via. La sperimentazione in salsa grossetana era partita con le sembianze d'elefante, rischia d'arrivare con quelle d'un topolino. Mugugni e firme raccolte qualcosa hanno scalfito. Tanto che, dopo i diversi ritocchi fatti da inizio giugno a oggi, c’è chi parla d’introdurre orari per l’accesso dei residenti nelle zone rosse. Insomma, piazza della Palma e la bretella destra (da porta Corsica a via Solferino) dovrebbero sì essere aree con transito vietato, ma non troppo. Dopo le 20 di sera il transito sarebbe consentito. Così come sarebbe consentito tra le 12 e le 17 e il mattino prima delle 9. Cosa resta? I divieti di sosta, «Così come saranno intensificati i controlli» assicurano i firmatari della mozione divenuta delibera.

Parole. Parole. Parole. Intanto una delegazione degli Amici del centro storico incontrerà l’assessore Carosi e i promotori dell’iniziativa. È in quella circostanza che chi ha deciso di andare avanti «Perché meglio iniziare con poco che non partire per nulla» metterà sul piatto la proposta delle fasce orarie. Non solo pedonale. Ma le novità sugli orari non sono le uniche. Anche la certezza di una striscia di stalli riservati ai residenti al Vallo degli Arcieri rischia di svanire. «I posti – assicura Massimo Felicioni, uno dei firmatari della mozione - sono stati contati e risultano sufficienti a coprire chi ha diritto per un’auto». In ogni caso, «l’illuminazione al Vallo degli Arcieri è stata migliorata» e i controlli della municipale saranno intensificati: «Ci sono due pattuglie pronte».

Infine, Felicioni apre all’idea di «Un servizio bus navetta gratuito che garantisca, in particolare agli anziani, una mobilità adeguata».

I contrari. Su Facebook prosegue incessante la campagna «Contro la pedonalizzazione irresponsabile del centro storico»: fioccano fotografie di siringhe abbandonate per strada, tombini intasati, strade allagate da fanghiglia e divenute moderni porcili. Così come restano le segnalazioni di transenne disseminate nel quartiere e le incognite verso palazzi storici di cui s'ignora il destino. Dare risposte farà comodo a tutti.

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