Sicurezza
Pineta al setaccio, alberi da abbattere
Forestale e Comune hanno controllato e numerato 153 piante, schedandone lo stato di salute: «Il rischio è contenuto»
FOLLONICA. «Le condizioni della pineta non sono drammatiche, solo tre alberi sono da abbattere nell’immediato». Sono 153 i pini controllati dalla guardia forestale nei giorni scorsi, nell’area che va dal bocciodromo alla fine del parco in viale Matteoti, quella cioè in concessione al Comune di Follonica e più frequentata: adesso le piante sono tutte numerate e a ogni numero corrisponde un documento sullo stato di salute dell’albero in questione.
I risultati della verifica a tappeto portata avanti dall’amministrazione di Follonica e dalla Forestale non sono così drammatici come si temeva: la cognizione di rischio caduta è per il 62% moderata, per il 23% elevata, 9% bassa e 6% estremo. Tre pini nei pressi della pista di pattinaggio dovranno essere tagliati quanto prima e entro 12 mesi altre 23 piante purtroppo spariranno. Tutto sommato considerata l’età del parco, il parassita che l'ha colpito e le costruzioni che negli anni sono state realizzate, la situazione non è così grave come tutti a Follonica temevano.
«Il pino apparentemente verde caduto a giugno ci ha indotto a procedere subito con un’indagine ricognitiva sullo stato di salute delle piante – spiega il sindaco Andrea Benini – Voglio ringraziare la Forestale per la capacità e la competenza dimostrate: come amministrazione abbiamo stilato delle priorità, la prima riguarda la sicurezza di chi frequenta la pineta di ponente ed è quello di cui ci stiamo occupando in queste settimane. Altro step sarà pianificare degli interventi per una riqualificazione degli arredi interni all’area e, da settembre, ci occuperemo della parte più impegnativa, la rigenerazione della pineta per la quale vogliamo coinvolgere la città». Stefano Vagniluca, a capo della Forestale follonichese, fa presente l’età del parco: attraverso un documento del 1938, dove appunto si legge che gli alberi della pineta all’epoca avevano 60-70 anni, si risale alle età precisa di quelle piante, 150 anni. «La pineta è arrivata alla fine del suo ciclo fisiologico, 150 anni nelle condizioni contingenti della stessa, è un ottimo risultato – spiega Vagniluca – Con questa indagine ci interessava conoscere lo stato di salute di quelle piante che non riportano segni evidenti di fine vita, ma che in apparenza appaiono in salute: la preoccupazione era che potesse riaccadere quanto successo il 26 giugno quando un pino verde è caduto. Il numero di piante nelle stesse condizioni di quell’albero è veramente limitato, sono solo 3». Il comandante spiega che in tutto il processo, iniziato con questa prima indagine conoscitiva, serve e servirà la collaborazione dei cittadini: innanzitutto quando le condizioni meteorologiche non sono favorevoli è chiaro che non è il caso di frequentare la pineta, poi in futuro servirà il coinvolgimento della città per rigenerare il parco, i follonichesi dovranno insomma prendersi cura del loro parco e proteggerlo, per garantire così una sua rinascita. «Nel documento stilato dopo le verifiche abbiamo indicato tutti i fattori, tra questi anche la necessità del taglio di alcuni rami al quale il Comune provvederà nei prossimi mesi», conclude Vagniluca.
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