Finanza
Differenziata, un esposto alla Corte dei Conti
CINIGIANO. L’opposizione di Cinigiano A-gente comune guidata da Giovanni Barbagli presenta un esposto alla sezione toscana della Corte dei Conti «perché verifichi se non ricorrano gli estremi di...
CINIGIANO. L’opposizione di Cinigiano A-gente comune guidata da Giovanni Barbagli presenta un esposto alla sezione toscana della Corte dei Conti «perché verifichi se non ricorrano gli estremi di danno erariale per lo Stato il mancato adeguamento da parte del comune di Cinigiano alle norme di legge, in quanto i costi che il Comune in questi anni ha sostenuto sono stati maggiori rispetto a quelli che avrebbe sostenuto se avesse attivato la raccolta differenziata. Infatti il conferimento indifferenziato alla discarica per la mancata selezione della carta, della plastica e dei metalli dei rifiuti urbani ha un peso maggiore e quindi costa di più».
Ma Barbagli aggiunge: «Non solo abbiamo chiesto questo, ma anche che la Corte dei Conti determini il danno per i cittadini che avrebbero potuto beneficiare dell’abbattimento delle tariffe. Per non aprire un ragionamento ancora più articolato e interessante sul beneficio ambientale e della salute in genere, ma forse questi argomenti non li sfiora questo sindaco», afferma il capogruppo di opposizione che spiega perché lui e i suoi non ne possono più del trattamento loro riservato. «La sufficienza della sindaco Romina Sani ha oltrepassato ogni limite. Parliamo di una mozione che abbiamo presentato al consiglio comunale del 6 luglio e che aveva come oggetto “adeguamento alle norme europee, nazionali e regionali in materia di rifiuti da parte del Comune di Cinigiano”. Ci pareva scontato - commenta Barbagli - non solo l’approvazione da parte della maggioranza, ma anche un doveroso ringraziamento per aver posto un problema di legge alla nuova amministrazione appena insediata. Non solo la maggioranza ha votato compatta contro la mozione senza peraltro neppure intervenire nel dibattito, ma ha lasciato la scena al sindaco che, prima ha affermato che la raccolta differenziata non si fa a Cinigiano (bontà sua), ma che costa troppo anche quella porta a porta e che comunque la responsabilità è di Ato (ambito territoriale ottimale). Bisogna sapere che il Comune per legge è chiamato ad aderire ad Ato e tutte e due, essendo organi decentrati territoriali, non agiscono in modo autonomo, ma sono chiamati appunto ad adeguarsi alle norme degli enti sovraordinati ( Europa, Stato, Regione) e quindi non si può sottrarre la nostra sindaco a queste norme». (f.b.)
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