Il Tirreno

Grosseto

Nozze in chiesa 35 anni dopo quelle civili

di Gabriele Baldanzi
Nozze in chiesa 35 anni dopo quelle civili

Ormai nonni, lui comunista militante, Mauro e Anna hanno scelto con convinzione questo passo a Sassofortino

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SASSOFORTINO. Un sì controtendenza. Se il matrimonio davanti all’altare è sempre più una scelta di pochi, Mauro Bianchi e Anna Falchi - a 35 anni di distanza dalla loro unione civile - hanno deciso sabato sera di compiere il passo sacramentale e ribadire - scambiandosi le fedi davanti a un sacerdote - l’amore per la vita. Un passo ancor più importante per chi, in particolare Mauro, è stato per una vita un comunista vero (consigliere comunale), figlio di una terra “rossa” per antonomasia, il bacino minerario a nord della Maremma.

Sono genitori e nonni Mauro e Anna. E la scelta della data, il 19 luglio, non è stata casuale. In questo giorno, infatti, nel 1978, nacque Samantha, la figlia, presente in prima fila - due giorni fa - insieme ai nipoti Lorenzo (17 anni) e Leonardo (10). L’anno dopo - correva il 1979 - stesso giorno, fu celebrato invece il rito civile in Comune a Roccastrada. Una cerimonia semplice con parenti e amici. Sabato nella chiesa di San Michele Arcangelo, a Sassofortino, il sacerdote don Aimè Rwamashuri ha celebrato le nozze-bis. Sposa in fucsia, sposo in blu. Sandra testimone di lei, Paolo di lui. Una scelta coraggiosa, la testimonianza più bella, il messaggio che non è mai troppo tardi per ritrovare la strada del Signore. Era Mauro, in realtà, più di Anna, a non avere questa “vocazione”. «Oggi, alle soglie dei 60 anni, sono pronto ad accogliere la proposta cristiana di famiglia. Spesso, nella vita, abbiamo dovuto inseguire. Questo passo, d'accordo con mia moglie, lo abbiamo fatto nel momento in cui eravamo pronti. Adesso. Lo abbiamo fatto in maniera convinta perché l’ideale di chi crede è quello di benedire l’unione coniugale. Per la cronaca la funzione religiosa è stata gioiosa e informale, i presenti tutti emozionati. Sposi in gran forma. Cena e festeggiamenti sulla terrazza del ristorante “La Conchiglia”, a Roccatederighi. Ieri l’evento è stato molto cliccato e commentato anche su Facebook. Le parole più belle arrivano dalla figlia: «Sono passati 35 anni - scrive Samanta - e come festa di matrimonio mi hanno raccontato che non fu delle migliori, visto che io ero a casa malata con nonna e non ho potuto partecipare. Ma oggi ci sarò e oltretutto con due bellissimi nipoti. Sarà indimenticabile. Vi ringrazio di avermi sempre sostenuto nonostante i miei sbagli e voglio pensare a questo giorno come un nuovo inizio. Godetevi tutto al massimo, tanti auguri». Bella famiglia quella di Mauro e Anna, strutturata per stare nel Guinness dei primati. Lei, Anna, quando nacque Samanta non aveva ancora compiuto 15 anni. All’epoca era la mamma più giovane della Toscana. Un record anche per Samanta, madre di Lorenzo a 18 anni, capace di partorire e affrontare gli esami di maturità nei giorni successivi. Era l’estate del 1997. Il Tirreno, con un bel servizio, celebrò il doppio evento: Anna nonna a 33 anni, ma soprattutto cinque generazioni della stessa famiglia: dal trisavolo Guido al piccolo Lorenzo, che oggi è quasi maggiorenne.

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