Lutto
A 35 anni dalle nozze si sposano di nuovo, stavolta in chiesa
Ormai nonni, Mauro e Anna hanno scelto il rito religioso. Lui, comunista da sempre: solo adesso pronti a questo passo
Un sì in controtendenza. Se il matrimonio davanti all’altare è sempre più una scelta di pochi, Mauro Bianchi e Anna Falchi, 35 anni dopo la loro unione civile, hanno deciso sabato scorso di compiere il passo sacramentale e ribadire _ scambiandosi le fedi davanti a un sacerdote _ l’amore per la vita. Un passo ancor più importante per chi, in particolare Mauro, è stato per una vita un comunista vero, figlio di una terra “rossa” per antonomasia, il bacino minerario a nord della Maremma. Sassofortino, frazione di Roccastrada proprio come Ribolla, il borgo della tragedia che sessant’anni fa uccise 43 minatori sul lavoro e dal quale partì la rabbia rivoluzionaria di Luciano Bianciardi.
Qui, a Roccastrada, Mauro Bianchi è stato consigliere comunale del Pci e quando il Pci è diventato Pds s’è iscritto ai Comunisti italiani, continuando fiero la sua militanza politica. Uno come lui, 35 anni fa a Roccastrada, non poteva sposarsi che in Comune.
Oggi sono genitori e nonni Mauro e Anna. E la scelta della data per le “seconde nozze”, il 19 luglio, non è stata casuale. In questo giorno, infatti, nel 1978, nacque Samanta, la figlia, presente in prima fila due giorni fa insieme ai nipoti Lorenzo (17 anni) e Leonardo (10). L’anno dopo _ correva il 1979 _ stesso giorno, fu celebrato invece il rito civile, in Comune, a Roccastrada. Una cerimonia semplice con parenti e amici.
Sabato _ dicevamo _ nella Chiesa di San Michele Arcangelo, a Sassofortino, il sacerdote don Aimè ha celebrato le nozze-bis. Sposa in fucsia, sposo in blu. Una scelta coraggiosa, la testimonianza più bella, il messaggio che non è mai troppo tardi per ritrovare la strada del Signore.
Era Mauro, in realtà, più di Anna, a non avere questa “vocazione”: «Oggi, alle soglie dei 60 anni, sono pronto ad accogliere la proposta cristiana di famiglia. Spesso, nella vita, abbiamo dovuto inseguire. Questo passo, d’accordo con mia moglie, lo abbiamo fatto nel momento in cui siamo stati pronti, cioè ora. Lo abbiamo fatto in maniera convinta perché l’ideale di chi crede è quello di benedire l’unione coniugale».
Bella famiglia quella di Mauro e Anna, strutturata per stare nel Guinness dei primati. Lei, Anna, quando nacque Samanta non aveva ancora 15 anni. All’epoca era la mamma più giovane della Toscana. Un record anche per Samanta, madre di Lorenzo a 18 anni, capace di partorire e affrontare gli esami di maturità nei giorni successivi. Era l’estate del 1997. Il Tirreno, con un servizio, celebrò il doppio evento: Anna nonna a 33 anni, ma soprattutto cinque generazioni della stessa famiglia: dal trisavolo Guido al piccolo Lorenzo, che oggi è quasi maggiorenne.
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