Toscana
Emergenza predatori «La Regione spieghi cosa ha fatto finora»
L’assessora Pastorelli (Magliano) ricorda gli impegni assunti dal governatore Rossi: «Ma sui risarcimenti ancora niente»
MAGLIANO IN TOSCANA. Mentre lo staff Medwolf distribuisce cani da guardiania, mentre i pascoli maremmani stanno diventando roccaforti difese da recinzioni elettrificate, si alzano forte le voci degli allevatori che invocano risarcimenti per le predazioni da parte di ibridi o lupi che, nonostante i sistemi di prevenzione, continuano inesorabili a mettere in crisi le aziende del grossetano.
E adesso una voce arriva anche dalle istituzioni di Magliano in Toscana.
Infatti Mirella Pastorelli, assessore con delega alla zootecnia limitatamente alle problematiche della predazione, da tempo a fianco degli allevatori ha sollevato ancora una volta il problema predazioni alla Regione Toscana.
«Si chiede _ spiega l’assessore _ di prevedere forme di tutela e indennizzi agli allevatori, che ricevono periodicamente danni ingenti».
Il lupo _ rammenta la Pastorelli _ essendo un animale protetto dalla Comunità Europea «non può essere toccato come altre razze di animali che danneggiano il lavoro portato avanti con fatica e sacrificio. Siccome la Regione Toscana non prevede indennizzi e tutele adeguate rispetto ai danni prodotti dai predatori, con forza è stato chiesto alla Regione stessa di rivedere la normativa al fine di renderla più adeguata alla tutela di chi opera nel settore allevamento e a riconoscere a tutte le aziende che hanno subito ingenti danni un indennizzo diretto per capo perduto e indiretto per ogni capo allevato»
Secondo l’assessora maglianese proprio alla luce di queste richieste il governatore Enrico Rossi, nell'incontro con gli allevatori del 2 maggio scorso alla centrale del Latte Maremma, «garantì che sarebbero state apportate modifiche alla normativa regionale e promise di procedere immediatamente attraverso interventi mirati alla conservazione del lupo, alla prevenzione e riduzione delle predazioni attraverso controlli e monitoraggio tesi a verificare gli esiti delle azioni realizzate sul territorio».
Ora, «alla luce di problemi che stanno diventando sempre più gravi _conclude la Pastorelli _ vogliamo subito un incontro con gli assessori regionali all’ambiente, all’agricoltura, alla sanità, con gli onorevoli Sani, Faenzi, con le associazioni di categoria, in modo da dare agli allevatori delle risposte chiare in merito ai nuovi adeguamenti attuati dalla Regione Toscana. Un incontro per spiegare quali misure sono state adottate nell’identificazione e nella cattura dei predatori e una risposta in merito a quanto è stato detto sui risarcimenti dati agli allevatori, che ad oggi ancora aspettano»
Fiora Bonelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google