Gioco
Unione: sindacati a gamba tesa contro i politici
CASTEL DEL PIANO. L’ Unione comuni Amiata grossetana s’ha da fare, ma col coinvolgimento di sindacati e lavoratori. Alla querelle sull’Unione sul funzionamento della quale puntano le istituzioni...
CASTEL DEL PIANO. L’ Unione comuni Amiata grossetana s’ha da fare, ma col coinvolgimento di sindacati e lavoratori. Alla querelle sull’Unione sul funzionamento della quale puntano le istituzioni locali e dove si sente qualche voce delle minoranze che invece vorrebbe uscire, mancava la voce dei sindacati, che adesso bacchettano i politici e sostengono di cavalcare al meglio un’opportunità indiscutibile come l’Unione: «Tutti i livelli politici e istituzionali - fanno sapere Cgil, Cisl e Uil - spingono per l'associazione di funzioni amministrative e servizi pubblici, ma la politica locale indugia in sterili battibecchi da campanile a fronte di un percorso di cambiamento complesso e necessario. Non stupisce quindi che le minoranze di alcuni comuni dell'Amiata vedano nell'Unione dei Comuni – per quel che è stata in questi anni - un'occasione mancata, e chiedono a gran voce di uscirne. Tocca ancora una volta al sindacato richiamare la politica a compiere un salto di qualità. L'associazione di funzioni, infatti, non è più rinviabile». Perché il nodo sono proprio le funzioni e il nuovo organigramma dei dipendenti comunali che dovranno costituire un corpo unico.
A questo proposito i sindacati, battendo l’accento sulla crisi in atto, sostengono che il processo unionista “può essere una straordinaria opportunità per migliorare la qualità dei servizi e rafforzare la professionalità dei lavoratori.
Opportunità a oggi non raccolta, malgrado i tentativi, anche del sindacato, di far riflettere la politica sull’utilità di trasformare un semplice obbligo di legge in un'occasione di crescita del sistema. Nonostante i proclami a mezzo stampa di alcuni amministratori del passato, infatti, a oggi l'Unione dei Comuni Amiata grossetano non è decollata come avrebbe potuto.
Ed è concreto il rischio che i cittadini vedano indebolirsi il sistema dei servizi, Nel frattempo, negli ultimi tre anni, sicuramente i dipendenti pubblici hanno visto peggiorare le proprie condizioni di lavoro, rimettendoci in professionalità e perdendo pezzi di salario». Il sindacato richiama, poi, le compagini a decidere insieme: «sarebbe auspicabile che in una partita così complicata ma necessaria, maggioranze e opposizioni facessero lo sforzo di uscire dalle logiche di contrapposizione. Non c'è più tempo da perdere: è necessario adottare velocemente un progetto credibile di riorganizzazione, che valorizzi le professionalità e utilizzi le risorse umane per migliorare l'efficienza dei servizi». Cgil, Cisl e Uil di categoria offrono ai nuovi amministratori piena disponibilità. (f.b.)
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