Il Tirreno

Grosseto

Blitz nel locale di Pino Daniele

di Francesca Gori
Blitz nel locale di Pino Daniele

Sequestrate le strutture abusive realizzate dietro la duna Durante la notte i gestori demoliscono alcuni ampliamenti

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ORBETELLO. I sigilli sono scattati ieri mattina, quando gli uomini della guardia costiera di porto Santo Stefano, insieme ai militari del circomare di Orbetello e agli agenti della polizia municipale della cittadina lagunare sono tornati per la seconda volta al Tuscany Bay, l’esclusivo locale di Pino Daniele alla Giannella. Il primo blitz era infatti scattato giovedì pomeriggio, quando vigili e uomini della capitaneria sono andati a controllare alcune strutture abusive che erano state realizzate nella zona che si trova dietro le dune. E che la società che gestisce il locale ha deciso di togliere durante la notte.

Si tratta di circa trecento metri quadrati di opere abusive: ampliamenti della zona bar e ristorante, ma anche alcuni locali che erano utilizzati come magazzini. Tutte strutture in legno che però erano state dotate di impianti elettrici e che quindi non sarebbero potute essere installate in quell’area.

Durante la notte comunque, alcune di quelle strutture sono state fatte sparire, mentre quelle che sono state lasciate lì, ieri dono finite sotto sequestro ma con la possibilità di essere ancora utilizzate. Una possibilità che è stata data alla società del cantautore napoletano perché realizzate su un’area demaniale per le quali è stata rilasciata la concessione d’uso.

Ora la parola su quello che è rimasto di abusivo al Tuscany Bay passa nelle mani del giudice per le indagini preliminari che potrebbe decidere di non permettere ai gestori del locale di continuare ad utilizzarle, disponendone la demolizione immediata.

Al locale, quando è scattato il blitz, ci sarebbe stato anche il cantautore.

Nel verbale di sequestro sono stati contestati alla società che gestisce il Tuscany Bay diversi reati: da quelli ambientali a quelli edili. Quelle strutture infatti erano state realizzate in un’area che è sottoposta a vincolo di tutela, quella retrodunale. Vincoli che rimangono anche se la zona demaniale, in questo caso porzioni di spiaggia, sono state date in concessione per la realizzazione di stabilimenti balneari o locali come appunto il Tuscany Bay. Guardia costiera e polizia municipale hanno finito il sopralluogo cominciato giovedì sera, soltanto ieri nel primo pomeriggio. Controllando che quello che i proprietari avevano promesso di demolire, non era più dove lo avevano trovato loro la sera precedente.

@francegori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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