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Grosseto

allarme dell’ance

«Appalti, imprese edili locali penalizzate»

«Appalti, imprese edili locali penalizzate»

GROSSETO. Emerge una crescente penalizzazione delle imprese edili locali per le procedure utilizzate da numerosi enti appaltanti nell’ambito della selezione dei partecipanti a gare con il sistema...

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GROSSETO. Emerge una crescente penalizzazione delle imprese edili locali per le procedure utilizzate da numerosi enti appaltanti nell’ambito della selezione dei partecipanti a gare con il sistema dell’offerta negoziata e l’inevitabile successivo sorteggio degli operatori economici che abbiano risposto alla stessa manifestazione d’interesse. Lo denuncia l’Ance.

«La metodica del sorteggio consegue una bassissima percentuale di probabilità d’estrazione a favore delle imprese del territorio che, per esperienza, qualificazione e conseguente capacità realizzativa, non possono neppure competere all’aggiudicazione degli appalti, di norma al massimo ribasso», dicono dall’Ance.

L’Ance Grosseto ha sollecitato molti Comuni e l’amministrazione provinciale a utilizzare la procedura sopradescritta non in modo consuetudinario e nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza. «A tal fine – dicono dall’Ance – proprio per limitare un eccessivo ricorso al sistema del sorteggio, questo principio dovrebbe imporre alle amministrazioni di non trascurare assolutamente una selezione non casuale degli offerenti, come permesso nella procedura negoziata. Questa selezione dovrebbe basarsi anche su un’effettiva conoscenza del mercato di riferimento richiedendo indagini preliminari (in particolare a livello locale) ai fini dell’affidamento evidenziando, così, anche una capacità decisionale nell’autonomia della amministrazione. Gli uffici tecnici potrebbero consultare sul sito dell’Autorità l’elenco delle imprese in possesso di idonea qualificazione in relazione all’affidamento, con particolare riferimento - non esclusivo - alle imprese operanti nel territorio provinciale ovvero le esperienze contrattuali già registrate dalle stazioni appaltanti nei confronti delle imprese richiedenti l’invito o da invitare, oltre all’ idonea operatività delle imprese rispetto al luogo di esecuzione dei lavori. Quanto sopra, sempre nel rispetto del principio della rotazione. Adesso le imprese locali ed i loro dipendenti sono in attesa delle decisioni che soprattutto i sindaci ed i dirigenti prenderanno per i futuri appalti».

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