Tir incastrato al tornante «Succede sempre così»
La denuncia di un carabiniere in pensione dopo l’ennesimo caso alle porte del paese Per arrivare a Pitigliano bisogna allungare la strada di almeno venti chilometri
PITIGLIANO. Alla guida del tir che martedì pomeriggio si è incastrato per ore al tornante del “sor Augusto”, poteva esserci anche Fernando Alonso, ma il risultato sarebbe stato lo stesso: di traverso per tutta la sede stradale e disagio alla viabilità, costringendo gli automobilisti a fare il “giro degli onanesi” –come si dice da queste parti - per raggiungere la città del tufo. E non è la prima volta che succede, come spiega Lamberto Lupino, carabiniere in pensione. «Questi incastri sono ormai frequenti, sia in questo tornante che in quello a ridosso della chiesa Madonna delle Grazie, con disagi alla popolazione e soprattutto ai mezzi di soccorso, in particolare alle ambulanze che devono arrivare all’ospedale. Queste, se provenienti dalla zona collinare interna e soprattutto da quella termale di Saturnia e Manciano, per raggiungere il pronto soccorso devono deviare il percorso al bivio delle quattro strade, prendere la provinciale 127 del Pantano fino alla Rotta per poi riprendere la regionale 74 fino a Pitigliano, allungando il tragitto di circa 20 chilometri. Ho avuto modo di chiedere ad un addetto della provincia, come mai fatti simili sono sempre più frequenti e non viene inibita la circolazione all’interno del centro abitato quando è possibile il transito tramite la 127. Lo stesso mi ha riferito che era già stato fatto presente, ma senza ottenere alcun risultato». La stessa domanda Lupino l’ha rivolta alla polizia municipale, e la risposta è stata la stessa. «Si fanno decine e decine di ordinanze per svariati motivi anche meno importanti - conclude - ma non ci si spiega come mai non si riesca a risolvere questo problema con un divieto di transito ai Tir, quando la strada ha già la soluzione su un piatto d’argento: un divieto di transito per chi proviene dalla provincia di Viterbo sulla SR.74 in loc.La Rotta e per chi proviene dal mare-Manciano con un divieto in loc.Madonna delle Grazie deviando il traffico pesante sulla SP.127 del Pantano, chiamata anche variante al fine di non dover creare simili problematiche senza dover interessare il tratto urbano scomodo, incassato, pericoloso e tortuoso. Ho visto personalmente, prima che arrivassero le forze dell’ordine, automobilisti bloccati e gente che si aggiravano vicino al Tir per aiutare l’autista nelle manovre tra la parete e il muro in tufo che delimita la strada, poi abbattuto, muoversi con il rischio di essere investiti o schiacciati. Quando le autorità preposte si renderanno conto che tali mezzi pesanti sono un pericolo per la circolazione stradale? Quando tali disagi termineranno per la popolazione o per chi deve raggiungere il pronto soccorso e l’ospedale, specie se in codice di emergenza?».
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