La manifestazione
«Ognuno di noi aiuti chi ha bisogno»
«Il prestito sociale _ commenta il direttore della Caritas diocesana, don Enzo Capitani _ è stato ed è, prima di tutto, un atto di fiducia sul futuro di persone che, con un piccolo aiuto, hanno...
«Il prestito sociale _ commenta il direttore della Caritas diocesana, don Enzo Capitani _ è stato ed è, prima di tutto, un atto di fiducia sul futuro di persone che, con un piccolo aiuto, hanno ricevuto la possibilità di tornare a guardare con meno sfiducia e paura al loro futuro. È anche un atto di fiducia per evitare che chi oggi è sul crinale, sprofondi sotto la soglia della povertà». Ma Don Enzo va oltre. Con una proposta forte. Come nel suo dna. «Se vogliamo affrontare il tema della povertà in maniera positiva credo che dobbiamo crescere come mentalità e cultura verso una “deistituzionalizzazione” della povertà: l’argomento povertà non può essere affidato soltanto a interventi tecnici e istituzionali, ma c’è bisogno della solidarietà di ciascuno di noi, personale; bisogna lasciarsi coinvolgere dai poveri e aiutarli noi cittadini per primi». «Il giorno che abbiamo aperto lo sportello _ racconta Luca Grandi della Caritas diocesana _ di fronte alla porta c’era una lunga fila. Saranno state più di 100 persone. Ci siamo subito resi conto di quanta gente vive situazioni di difficoltà. Non parliamo però di coloro che già frequentano i centri di ascolto della Caritas, di chi viene alla mensa e di chi ritira il pacco di alimenti nelle parrocchie. In questo caso a soffrire la crisi sono anche liberi professionisti o operai. Il progetto ha rappresentato anche un modo per mettere ulteriormente a servizio del territorio la nostra presenza, non solo nelle cose da fare, ma anche in quel servizio di animazione alla carità e alla speranza che altrimenti oggi rischiano di uscire dall'orizzonte dell’impegno collettivo, perché portati a pensare che tocchi sempre ad altri fare quello che, invece, spetta a ognuno nella propria umanità». (g.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
