Sicurezza
Due cordate per il futuro
Oltre ai pugliesi tratta l’acquisto anche un gruppo del Nord
GROSSETO. Con l’uscita allo scoperto di alcuni imprenditori di Alessandria, sono almeno quattro i gruppi che in questi ultimi mesi si sono interessati a rilevare le quote societarie di Vincenzo e Luciano Camilli.
Il primo nome spuntato fuori è stato quello di Stefano Bandecchi, livornese, amministratore delegato dell’Università Niccolò Cusano, ma la trattativa non è mai veramente decollata, e si è fermata al pour parler, con smentita ufficiale.
Si è arenato sui libri contabili, invece, il tentativo di Mario Salvestroni, presidente di Confindustria Grosseto e di Mps Capital, che, dopo aver cercato di coinvolgere Bernardo e Gabriele Corradi ed Angelo Peruzzi (che hanno declinato l’invito ufficialmente per il poco tempo a disposizione), ha individuato tre imprenditori, uno locale, disposti a valutare l’ipotesi di acquisto. Il gruppo è uscito di scena quasi subito, dopo che l’ex amministratore Ranucci (nella foto) ha chiesto maggiori informazioni per far visionare i libri contabili al commercialista Ancarani, incaricato da Mario Salvestroni.
Rimane in piedi invece la trattativa con una cordata pugliese, di Bari, presentata a Camilli da Ermanno Pieroni, per alcuni mesi nel 2007 diesse biancorosso. Gli imprenditori (sembra siano due) stanno contrattando con Camilli ed hanno chiesto qualche ulteriore giorno di tempo, tanto che il patron ha deciso di presentare la fidejussione per non far saltare tutto. (m.c.)
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