Il Tirreno

Grosseto

C’è la fidejussione Grifone in salvo

di Paolo Franzò
C’è la fidejussione Grifone in salvo

In extremis Piero Camilli ha versato i 600mila euro necessari «L’ho fatto per amore, ma ora tocca ai nuovi proprietari»

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GROSSETO. L'Unione Sportiva Grosseto parteciperà al prossimo campionato di Lega Pro.

Partiamo dalla notizia più bella e attesa dalla tifoseria biancorossa, al termine di una autentica giornata di passione, dopo che solo 24 ore prima, il ritorno tra i dilettanti pareva ormai cosa certa.

A salvare tutto, in pieno recupero (alle 19 di ieri, scadeva il termine per presentare ricorso), è stato ancora una volta Piero Camilli in prima persona. Ma cosa è cambiato in poche ore?

«L'ho fatto per troppo amore – dice il patron da Grotte di Castro – stavolta avete vinto sei campionati in un ora».

Un ottovolante di emozioni che è durato mesi, ma che fortunatamente si è chiuso con il lieto fine. Ma da oggi si deve fare molta attenzione a quel che accadrà nei prossimi giorni. Perché non sarà un'altra stagione targata Piero Camilli, come spiega molto chiaramente lo stesso patron unionista: «Ho voluto concedere ancora del tempo a chi subentrerà, per evitare che tutto finisse. Chi tratta l'acquisto della società, era in difficoltà per quanto riguarda appunto la fidejussione. Fortunatamente quelli della Banca della Maremma sono amici e in pochissimo tempo hanno prodotto i documenti necessari».

Il tutto, è iniziato ieri mattina, con i documenti preparati dall'istituto di credito, da anni al fianco di Piero Camilli, inoltrati prima a Grotte di Castro e quindi portati in tempo utile, alle 18, a Roma. Una vera e propria corsa contro il tempo. Ma Piero Camilli ci ha quindi ripensato? Assolutamente no.

Alla domanda se stia già pensando al prossimo allenatore o a chi ricoprirà il ruolo di direttore sportivo, risponde: «Sono tutte questioni che riguarderanno la nuova società».

Ma chi sono i prossimi padroni del Grosseto?

«Ci sono un paio di gruppi interessati, anche uno di Alessandria». Ecco la vera novità della giornata. Non solo imprenditori pugliesi quindi, ma pure altri del nord Italia. Inutile cercare di saperne di più. Sul web già circolano nomi intriganti, come quello di Lorenzo Amoruso come possibile direttore sportivo e quello di Christian Bucchi, come allenatore.

«Non ne so niente. Non mi fate queste domande. Sono tutte competenze di chi verrà». Ma con il campionato che inizierà a fine agosto e la maggior parte delle altre squadre che già partono per il ritiro, non c'è tempo da perdere: «Appunto, speriamo che il tutto si possa definire al più presto».

Possibile che Piero Camilli rimanga magari come sponsor della prossima stagione?

«Non credo. Al massimoposso essere disponibile per qualche consiglio. Piuttosto, spero che la città dia una mano a chi verrà dopo di me. Resto ancora piuttosto deluso da come sono andate certe cose e dalla mancanza di proposte concrete di marca grossetana. Adesso, aspetto solo le giuste garanzie da chi verrà, dopo di che toccherà alla nuova proprietà pensare a tutto il resto».

Di fatto, ad oggi il Grosseto ha solo sei giocatori sotto contratto, più alcuni ragazzi interessanti del settore giovanile. Se da una parte una corsa contro il tempo si è chiusa, dall'altra se ne apre un'altra, altrettanto importante: comprare la società, fare una squadra e mandarla in ritiro almeno qualche giorno. A fine mese i gironi: il Grifone sarà in quello dei tanti derby.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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