Scontro sul bilancio, la minoranza lascia l’aula
Il sindaco consegna ai consiglieri di opposizione il “Manuale del bravo amministratore”
GAVORRANO. Un colpo di scena dietro l’altro, un botta e risposta a suon di invettive e una storia che dura da mesi. Non è il trailer di un film pronto a uscire, ma l’ultima seduta del consiglio comunale di Gavorrano, in cui si è visto un po’ di tutto.
Ad esempio, si è visto il sindaco Elisabetta Iacomelli che fa consegnare il manuale del bravo amministratore pubblicato dall’Anci a tutti i componenti dell’opposizione. E subito dopo, si sono visti questi ultimi alzarsi e abbandonare l’aula al momento della votazione. Nel mezzo c’è una questione che dura da aprile, dalla prima assise convocata dopo il commissariamento: il rendiconto di bilancio per il 2013, approvato senza la relazione del revisore, secondo la minoranza Bene Comune; in regola con tutte le normative, secondo l’amministrazione.
Il sipario sul consiglio si alza di buon’ora. Ma prima dobbiamo fare un passo indietro per ricostruire questa storia del rendiconto. La prima volta che arriva di fronte al consiglio è il 30 aprile e già in quell’occasione l’opposizione denunciò che non si poteva procedere con l’approvazione, visto che mancava la relazione dei revisori. Un documento fondamentale per l’iter. L’amministrazione Iacomelli invece ha sempre sostenuto che il documento c’era e che l’approvazione del consuntivo, poi in effetti arrivata, era valida. L’opposizione però, non convinta, ha scritto anche al prefetto chiedendo di fare verifiche.
«Dalla Prefettura non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale» ha annunciato ieri Iacomelli al termine della sfilza di interrogazioni, spiegando allo stesso tempo di aver deciso di riportare spontaneamente il rendiconto in aula per una nuova approvazione. Ma la prima cittadina aveva in serbo anche un’altra sorpresa per l’opposizione. «Visto che voglio che questo consiglio comunale si qualifichi sempre di più – ha detto Iacomelli – vi consegno questo manuale per arricchire la vostra competenza come consiglieri». L’opposizione non l’ha presa bene e già contraria all’approvazione del consuntivo, ecco che arriva il secondo colpo di scena: tutti e tre i consiglieri lasciano l’aula. (a.f.)
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