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Pochi posti auto per andare al mare, disagi e proteste

PUNTONE DI SCARLINO. Parcheggi introvabili, un'ora per cercare un posto dove lasciare l'auto: quando andare al mare diventa un'impresa titanica. Capita che nel fine settimana i bagnanti che scelgono...

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PUNTONE DI SCARLINO. Parcheggi introvabili, un'ora per cercare un posto dove lasciare l'auto: quando andare al mare diventa un'impresa titanica. Capita che nel fine settimana i bagnanti che scelgono le spiagge del Puntone di Scarlino siano costretti a girare per quasi un'ora per trovare uno spazio dove parcheggiare.

«Domenica scorsa sono stato in macchina quaranta minuti per aspettare che si liberasse un posto – spiega uno dei tanti bagnanti del Puntone – Non capiamo perché il Comune non metta a disposizione tutta l'area accanto al distributore delle Collacchie: basterebbe poco, eppure ogni anno la situazione sembra peggiorare. Prima hanno deciso di trasformare questo spazio a pagamento, senza tra l'altro offrire nessun servizio, visto che le auto restano sotto il sole e lo spiazzo non è asfaltato». Le tariffe sono in vigore dalle 8 di mattina alle 3 di notte: le auto pagano un euro all'ora (i residenti 50 centesimi) mentre per tutto il giorno sono 5 euro. Questo dall'ultima domenica di maggio alla terza domenica di settembre. «Adesso chiudono una parte e la rendono inaccessibile. L'amministrazione scarlinese dovrebbe organizzarsi prima per accogliere al meglio i turisti».

La situazione si complica durante il fine settimana quando chiaramente la stagione è bella: l'ultimo weekend a causa del maltempo non c'era molta gente e quindi il problema non si è presentato. «Questo fine settimana non mi risulta ci sia stato nessun disagio – specifica il sindaco di Scarlino, Marcello Stella – Comunque apriremo anche la parte che per adesso è rimasta chiusa, appena avremmo completato le procedure burocratiche quella zona tornerà a disposizione».

Paola Villani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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