Sicurezza
Pilarella, il boom dei grandi yacht
Economia del mare in ripresa. Presenze decuplicate rispetto a un anno fa grazie alle navi-gioiello
PORTO SANTO STEFANO. I grandi yachts sono tornati ad ormeggiarsi alla Pilarella. Soddisfatto? Luigi Scotto, assessore esterno del Comune di Monte Argentario con delega all’economia del mare, risponde: «L’economia del mare ha fatto un vero boom. Non è facile quantificarlo ma si può parlare di presenze decuplicate rispetto all’anno scorso. Siamo l’unico porto del Tirreno che ha avuto un incremento di presenze così forte».
Alla domanda su come il Comune sia riuscito a ottenere tale risultato, l’assessore ricorda i due meeting organizzati dall’amministrazione comunale e dall’assessorato all’economia del mare, specialmente quello di febbraio di quest’anno che ha dato notevoli risultati per una riproposizione del precedente più articolata, più ricca di offerte e soprattutto molto più internazionalizzata. Erano presenti, e registrati al Resort Golf, broker di Slovenia, Croazia, Grecia, Italia, Svizzera, Germania. Montecarlo, Francia, Spagna, Inghilterra, Stati Uniti. Infatti le barche che in questi giorni sostano all’Argentario, vengono da queste agenzie che fino a poco tempo fa non sapevano che esistessimo. Due giorni fa ho parlato con il comandante del Lady Gutierre, una navetta di 40 metri che è ancorata fuori del lungomare da 4 giorni. Il quale mi ha detto: ma questo è un posto fantastico che io non conoscevo, e di cui nessuno mi aveva parlato».
«Prima - aggiunge l’assessore - pensavamo che bastasse la bellezza del nostro mare per farli venire, ora non basta più. Il turismo è completamente cambiato. Inoltre vi sono fior di siti bellissimi che ci fanno concorrenza con prezzi molto ribassati. Noi abbiamo avuto il piccolo merito di mettere insieme tutta una serie di opzioni da proporre agli armatori. Il comandante delle barche che vengono a Porto Santo Stefano e a Porto Ercole, la prima cosa che riceve è il bellissimo foto-libro di De Maria e una brochure con tutte le opzioni possibili offerte dall’Argentario a dalla Maremma, da Sovana al Golf, da Pitigliano a Canino, dai tornei di Polo al giardino dei tarocchi. Quest’anno abbiamo avuto due barche che hanno mandato per due volte i bambini ai tarocchi».
Molti grossi yacht sostano alla Pilarella. Il prossimi futuro cosa ci riserva? «Siamo in strettissima collaborazione con l’autorità marittima e altri enti, e siamo sulla buona strada per portare gli ormeggi della Pilarella attualmente abilitati per barche lunghe fino a 50 metri a ormeggi per barche di 80 metri a libretto. Fatta una verifica in Italia continentale, cioè escluse le isole e gli scali commerciali, gli 80 metri a banchina possono stare soltanto all’aeroporto di Genova, a Mirabello di La Spezia e a Monte Argentario. Questo grazie ai fondali. Siamo unici».
Intanto, oggi arriverà Passion di 70 metri e Pelorus di 130 metri. Pelorus si ancorerà in rada davanti al lungomare dei Navigatori. Come assistenza alla nautica da diporto siamo alla sigla 2.0. Un esempio: qualche giorno fa un direttore di macchina si era fatto male a un ginocchio con un notevole versamento. L’abbiamo preso, portato in ospedale, assistito, tradotto quello che diceva perché non tutti lo capivano, curato riportato a bordo. Tutto questo affinché i grandi yachts vengano e soprattutto ritornino».
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