Il Tirreno

Grosseto

«La Maremma in Europa»

di Enr
«La Maremma in Europa»

Sassoli a Grosseto: «Il territorio sia un volano della ripresa»

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GROSSETO. «Di solito iniziative di questo genere avvengono prima del voto, poi, una volta eletto, il candidato non lo rivedi più».

Il vicesindaco di Grosseto, Paolo Borghi, ha aperto così, sabato sera, all’agriturismo Giuncola e Granaiolo, l’incontro con il vicepresidente del Parlamento Europeo David Sassoli. “La Maremma in Europa” il tema dell’incontro e l’obiettivo per cui lo stesso Sassoli ha accettato di tornare in un territorio che, tra l'altro, gli ha dato una grande fiducia, con circa 4.800 preferenze sulle 45mila ottenute in Toscana. Anche il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni ha sottolineato la necessità di cercare «un rapporto intelligente tra i territori e l’Unione Europea», e il ruolo di Sassoli come componente della commissione trasporti e turismo può essere un ruolo chiave per l’Italia in generale e per la Maremma in particolare. «La Toscana – ha detto Sassoli – ha le potenzialità per diventare uno dei volani della ripresa economica italiana. Bisogna risolvere problemi atavici come la mancanza di una infrastruttura viaria strategica per lo sviluppo dell’economia del nostro territorio e potenziare il turismo attraverso iniziative di sostegno alle attività locali». Proprio sul fronte del turismo, Sassoli si è detto intenzionato a promuovere la costituzione, in sede europea, di un tavolo permanente, e soprattutto a cercare un modo per evitare che le amministrazioni locali siano abbandonate a loro stesse, e finiscano per sprecare le occasioni che arrivano proprio dai progetti europei. «Non possiamo permetterci, se vogliamo competere nel mondo – ha detto Sassoli – di riuscire a usare meno progetti europei del Portogallo». E su una questione ancora irrisolta come quella delle concessioni demaniali agli stabilimenti balneari, finite sotto la ghigliottina della direttiva Bolkestein che le assoggetta a gara, Sassoli è impegnato, con il governo, a ottenere una proroga, prima di una revisione della normativa stessa. «Non c’è, in Europa – ha detto Sassoli – un atteggiamento preconcetto nei confronti di una modifica che consenta di inserire l’eccezione degli stabilimenti balneari come particolarità tutta italiana. Il problema – spiega – è nato perché il governo italiano, all’epoca guidato da Berlusconi, non seguì il processo legislativo che portò alla redazione della direttiva e non inserì l'eccezione italiana. Adesso dobbiamo avere una proroga per le concessioni in essere e riaprire il processo legislativo per inserire, finalmente, questa eccezione». Sul fronte delle infrastrutture, altro tema caldo per la Maremma, Sassoli ha ricordato che l’Europa promuove l'intermodalità, dunque occorre accelerare nella realizzazione di reti tra i territori, potenziando non solo le strade, ma anche le ferrovie. Ma non è Bruxelles che può risolvere tutti i problemi. Entra in ballo, qui, il cambio di passo che il Paese deve adottare, nelle riforme a tutti i livelli, per cambiare l'Europa e ottenere la flessibilità promessa ai Paesi che sapranno fare le riforme.

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