Il dolore
E a Marina cassonetti in pieno “struscio”
Intera fila spostata d’improvviso in via Marradi: «Intralciano e sono sotto gli occhi di tutti: perché?»
MARINA DI GROSSETO. Caos parcheggi, pini traballanti, ciclabili chiuse, ruderi “mascherati”, mercatini della discordia... Non è un’estate semplice, per le frazioni balneari di Grosseto. E se Principina piange, Marina non ride. Anzi, proprio a Marina si apre un altro fronte di polemica.
«Volevo inviare un ringraziamento particolare all’amministrazione comunale per come è riuscita a organizzare il centro di Marina di Grosseto a proposito della raccolta rifiuti e relativa accoglienza turistica», scrive senza celare il sarcasmo Maurizio Biancotti, titolare dell’omonima agenzia immobiliare e del Residence La Rosa di Nettuno.
Dopo aver ricordato l’impegno costante suo e di «tutte le attività di Marina» per migliorare le cose e cercare di arginare la crisi, Biancotti racconta _ con dossier fotografico allegato _ un fatto accaduto sabato scorso: «Emblema _ dice _ di come viene considerata la nostra località dall’amministrazione comunale».
La questione riguarda una fila di cassonetti per i rifiuti. Fino a sabato quei cassonetti se ne stavano in un punto “discreto” del lungomare, ora troneggiano lungo la frequentatissima via Marradi, con effetti (come da foto eloquenti) assai sgradevoli sul decoro dello struscio by night.
A prescindere sul perché di questa scelta («forse più volta ad accontentare qualcuno che a fare la cosa giusta», sospetta Biancotti), a molti la mossa è apparsa del tutto fuor di logica. Prima infatti, spiega l’immobiliarista, i cassonetti si trovavano su una carreggiata quasi due metri più larga dell’attuale, che permetteva di svuotarli senza procurare intralcio al traffico». Inoltre, prosegue Biancotti, stavano «dietro il muro di divisione della passeggiata lungomare, visibili solo da chi passava in auto»; e «nei momenti di difficoltà della ditta che si occupa di svuotarli (mi sembra che questa difficoltà sia sempre più frequente) eventuali “sovraccarichi”» erano meno esposti alla pubblica e sgradevole fruizione.
Ora invece i cassonetti sono «in una carreggiata più stretta, con intralcio del traffico durante l’azione di svuotamento»; in una via (via Marradi, appunto) che collegando la passeggiata lungomare al corso (via XXIV Maggio) «è sempre stata la traversa più trafficata anche dal punto di vista pedonale; e dunque sono visibili «dai pedoni della passeggiata, dai pedoni del corso e dalle auto che passano: praticamente da tutti, mentre prima erano almeno in parte nascosti».
Non a caso, nota Biancotti, proprio in quel “nodo strategico” della passeggiata il Comune piazzò il pennone della Bandiera Blu, dove ogni anno si è celebrata la cerimonia dell’alzabandiera, vessillo di bellezza e ambiente pulito.
E non a caso _ conclude tornando all’ironia l’imprenditore _ «quest’anno il Comune ha disertato quel pennone, preferendo issare la Bandiera Blu in una zona dove nessuno ha piazzato accanto otto cassonetti dell’immondizia e dove non c’è una struttura fatiscente, La Rotonda, che non si riesce a far recuperare come prevede la Regione».
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