Il Tirreno

Grosseto

«Turismo mai così male» E non solo per il maltempo

di Maurizio Bernardini
«Turismo mai così male» E non solo per il maltempo

Pioggia e temperature basse hanno frenato l’avvio della stagione in Maremma Ma per gli operatori le difficoltà dipendono anche dalla mancanza di strategie

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GROSSETO. Maltempo e scarsa organizzazione: stagione a rischio in Maremma. Meta ambitissima (vedi box, ndc), la terra dei butteri rimane in apnea pure nel periodo clou, quell’estate che dovrebbe fare da traino.

Le associazioni di categoria del commercio, Confesercenti e Ascom, hanno pochi dubbi: il meteo ci penalizza, ma dobbiamo attrezzarci per fare di più. Perché se è vero come è vero che il clima fa le bizze, è altrettanto indiscutibile la vocazione maremmana (e non solo) a chiudersi a riccio e non aprirsi a turismi diversi dalla solita “toccata e fuga”.

«È la stagione peggiore di sempre», tuona, lapidario, il vice presidente Ascom, Sergio Andreucci. «Con queste temperature i nostri vicini di Firenze, Arezzo e Siena scelgono di stare a casa. Pure le mini crociere nelle isolette meridionali dell’arcipelago sono in calo».

Ma esistono pure le piacevoli eccezioni: «Stamani (ieri, ndc) è arrivato un aereo dalla Russia: era pieno. Chi fa una vacanza di quel tipo non guarda il meteo, prenota molto tempo prima e basta». Come dire: ecco su cosa dovremmo puntare. Anche perché credere d’uscire dalle sabbie mobili con i soli consumi interni non è un’ideona. «La Maremma è sempre stata meta di molti italiani appartenenti al ceto medio, quello che oggi soffre di più la crisi. E questo non ci aiuta. Occorrerebbe, invece, un turismo organizzato». Insomma, meno last minute dalle città vicine e più viaggi programmati.

Ha contorni cupi anche la fotografia scattata da Maurizio Parrini, presidente Federalberghi. «Negli ultimi due anni, complice crisi e maltempo, il turismo a Follonica è diminuito, sia in quantità che in qualità». Parrini punta il dito sulla tassa di soggiorno: «Grosseto ha detto poco su come vorrà spendere quei soldi. Ancor meno s’è espresso il municipio di Follonica. So solo che il 60 per cento dei soldi incassati nel golfo negli ultimi tre anni andranno sul Piuss. Noi vorremmo risorse riversate sul turismo. La cifra è consistente, stiamo parlando di 250mila euro solo per la stagione 2012». Il presidente Federalberghi bacchetta Grosseto per i lavori a Marina («Non si fanno d’estate») e chiosa la sua analisi con un poco rassicurante «a Follonica siamo molto al di sotto dei livelli del 2010».

Ma qualche segnale positivo c’è e dev’essere acciuffato. «La stagione è partita piano _ spiega Gloria Faragli, direttore Confesercenti _ e il picco ci sarà in agosto. Ma per le strutture ricettive è buona la performance degli hotel pregiati, quelli a quattro stelle, più inclini ad attrarre gli stranieri. Stranieri che, bene dirlo, pare siano in aumento».

All’opposto la situazione interna, quella delle «famiglie italiane in grossa difficoltà, impoverite». E il clima? «Ci sono tante disdette dovute al meteo sfavorevole. Ecco perché dobbiamo sviluppare un turismo diverso, con sport e cultura. Castiglione della Pescaia, ad esempio, fa eccezione: l’essersi candidata a Comune europeo dello sport ha portato benefici concreti». Come dire, l’intraprendenza paga.

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