Il dolore
Niente parcheggio, niente più visite mediche a Montepescali
Posto auto troppo lontano dall’ambulatorio, il dottore annuncia la chiusura. Si cerca una soluzione con il Comune
MONTEPESCALI. Da qualche settimana l’anziano medico della condotta di Montepescali, il dottor Severo Severi, è costretto a parcheggiare fuori dal paese e a raggiungere l’ambulatorio di piazza Indipendenza dopo una faticosa camminata in salita. «Ho 67 anni _ racconta _ e purtroppo qualche acciacco. Ogni tanto, quando proprio non ce la faccio, mi capita di occupare per un paio d’ore lo stallo riservato a un’anziana disabile, una mia paziente, a pochi metri dall’ambulatorio. Siamo in un piccolo paese, dove ci si conosce tutti e dove l’esercizio del buon senso e la bisogna spesso vengono anteposti al rigido rispetto delle regole». Ora però Severi si ritrova sui giornali, messo sotto accusa. «Io che detesto i privilegi, che non ne ho mai voluti…».
A dire la verità quello stallo non lo usa solo il dottore. Lo occupano tutti, perché la signora a cui è riconosciuta l'invalidità vetture non ne possiede e all’interno delle strisce gialle ci parcheggiano solitamente coloro che la assistono. Poi, nel resto della giornata, a occuparlo sono gli stessi abitanti del centro storico. L’assistente dell’anziana disabile avrebbe preteso che quello spazio fosse lasciato sempre libero, come per legge. «L’ho detto chiaro anche al dottore - ha raccontato - una mattina che invece l’ho trovato occupato. Gli ho chiesto di spostare l’auto perché dovevo far salire l’anziana e lui ha risposto che parcheggia lì perché altrimenti deve fare un tratto troppo lungo a piedi». Poi l’annuncio che non sarà più fatto ambulatorio a Montepescali.
Sì, perché a fare notizia sono proprio le dimissioni (si fa per dire) da medico di base di Montepescali del dottor Severi. «La mia _ spiega il diretto interessato _ vuole essere una provocazione, perché questo problema del posto macchina venga affrontato e chiarito. Sinceramente non comprendo la stizza dell’assistente della signora, che a quanto mi dicono non discute solo con il sottoscritto... Comunque io, dopo che lei piombò in ambulatorio per dirmi come la pensava, l’auto la lascio sempre al Baluardo. Non voglio compromettermi».
Nei giorni scorsi, come detto, il dottore ha lasciato in bacheca un messaggio (vergato a mano, in stampatello) per tutti i mutuati di Montepescali, spiegando che, dopo 30 anni, si trova costretto - il lunedì, mercoledì e venerdì - a interrompere l’attività ambulatoriale mattutina nella frazione, perché non ce la fa a piedi a raggiungere lo studio medico. Per chi ha bisogno di visite e ricette, quindi, c’è l'alternativa della vicina frazione di Braccagni (stessi giorni, stesso orario). Una vicenda buffa, se non fosse che in ballo c’è la salute dei cittadini.
E' stato coinvolto anche il Comune di Grosseto. «Una soluzione _ spiega Angiolo Castellucci, dell'associazione “Noi di Montepescali” _ la troveremo di sicuro. Accanto allo stallo per disabili della signora, che giustamente deve rimanere a sua disposizione, c’è lo spazio per individuare altri due posteggi. Dal Comune ci è stato promesso che verrà fatto al più presto un sopralluogo. È una questione importante per noi che viviamo a Montepescali, dove ci sono molti anziani. L’auspicio è che si usi sempre il buon senso, un presupposto essenziale per vivere in una comunità».
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