Attenzione
La chiesa della Selva torna a vivere
Già restaurata all’esterno, ora ha visto il recupero di altre preziose parti interne
SANTA FIORA. Dopo il ripristino architettonico di tutta la struttura esterna e interna, avvenuta pochi anni or sono, adesso ancora altri straordinari restauri nella Chiesa della Santissima Trinità di Selva, comune di Santa Fiora.
Lo comunica il Parroco della Parrocchia di Selva, Don Giacomo Boriolo che avverte che «è stato possibile eseguire un ulteriore passo avanti sulla via degli interventi di recupero della chiesa della Santissima Trinità. Questo grazie al determinante contributo concesso alla parrocchia dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze».
Il restauro che si è svolto nei mesi di maggio e di giugno ha interessato gli straordinari arredi lignei: il coro, il leggio girevole, le balaustre, le panche, il mobile della sacrestia e un inginocchiatoio.
Oggetto di restauro anche un altare della navata laterale. La progettazione e la direzione dei lavori sono state dell’architetto Massimo Francardi, mentre le ditte che hanno eseguito i lavori sono state Faser Costruzioni e Cooperativa Atlante. E fra poco sarà riportata nella chiesa di Selva la testa del drago, ucciso, secondo una nota leggenda, dal conte Guido Sforza di Santa Fiora nei pressi del convento della Selva.
La testa adesso, si trova nella chiesina all’interno della Selva, ed è oggetto di curiosità e meta di frequenti visite di turisti. Il “reperto”, che molti stanno ammirando, sarà riportato nella sua collocazione originaria, nel locale adiacente alla sacrestia della Chiesa della Santissima Trinità una volta conclusi tutti i restauri.
La Parrocchia, nella persona del Parroco, a nome del paese di Selva e di tutti coloro che amano la Chiesa della Santissima Trinità, ringrazia l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze per il prezioso contributo. Ora la struttura sta tornano alla luce. (f.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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