Il dolore
Il piccolo Gughi operato a S. Francisco
Il babbo Matteo: «L’intervento è tecnicamente riuscito e il bambino sta bene, ora aspettiamo le risposte istologiche»
GROSSETO. Appena un mese fa tutta Grosseto era impegnata in una straordinaria mobilitazione per aiutare Guglielmo nella sua lotta contro una malattia dal nome ostico e terribile, il glioma intrinseco del ponte encefalico, una forma rara e aggressiva di tumore maligno al cervello che gli è stata diagnosticata il 26 marzo scorso al Meyer di Firenze. Ieri la stessa città che ha alimentato la gara di solidarietà si è risvegliata con la notizia che aspettava con trepidazione e ansia da giorni. Ad annunciare le novità lè il di Guglielmo che sulla sua pagina Facebook ha scritto: «Gughi è stato operato dal dottor Gupta a San Francisco. L'intervento durato dieci ore circa è riuscito, Guglielmo adesso è sveglio e sta bene».
La guerra contro il male non è ancora finita, ma questa importante battaglia sembra essere andata finora secondo le speranze e le preghiere dei genitori. «Il bambino è ancora in terapia intensiva – dice da San Francisco babbo Matteo – ma per ora sembra andare tutto come speravamo. L’intervento è tecnicamente riuscito e non si evidenziano per il momento deficit. Adesso siamo in attesa delle risposte istologiche sulla lesione asportata da cui dipenderanno le prossime cure». La delicata operazione è stata eseguita dall’equipe del dottor Nalin Gupta, direttore del dipartimento di neurochirugia pediatrica dell’UCSF Benioff Children’s Hospital di San Francisco. Lì sono volati a giugno Matteo, sua moglie Valentina e il piccolo Gughi per il viaggio della speranza che la famiglia ha potuto affrontare anche grazie ai proventi della raccolta fondi promossa nei mesi scorsi.
La notizia non scioglie però la preoccupazione della famiglia grossetana del bambino che preferisce commentare con estrema (e comprensibile) cautela gli aggiornamenti che arrivano dall’ospedale di San Francisco. E’ lo zio Alessandro, fratello della mamma di Gughi, a parlare per tutti: «Matteo e Valentina sono molto provati, l’attesa dell’intervento per tutti noi è stata molto pesante. E’ vero, l’operazione è riuscita ma restiamo in attesa dell’esame istologico e di vedere come si evolverà la situazione».
«Finché non lo rivedo sano e salvo in Italia – aggiunge Chiara Andretta, una delle migliori amiche di Valentina – la mia preoccupazione rimane immutata. Quando lo operavano da noi era notte: siamo rimasti svegli in attesa di sapere l’esito dell’intervento». La lontananza e il fuso orario complicano le cose e così familiari e amici di Matteo, di Valentina e di Guglielmo non possono che affidarsi ai messaggini e alle foto che arrivano da Oltreoceano per restare in contatto con il piccolo guerriero e fargli sentire il proprio calore umano anche a distanza. Ieri, dopo la notizia dell’intervento, la bacheca Facebook del babbo di Guglielmo così come la pagina Facebook del nostro giornale sono state inondate di messaggi di speranza e frasi di incoraggiamento per il bambino entrato nel cuore di così tanta gente.
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