Il Tirreno

Grosseto

tre sotto accusa

Sostituzione di persona per i prestiti

GROSSETO. Sono imputati in tre. Il numero minimo perché il loro comportamento, secondo la Procura, sia perfettamente rispondente a un’associazione per delinquere. Sostituzione di persona e falso i...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sono imputati in tre. Il numero minimo perché il loro comportamento, secondo la Procura, sia perfettamente rispondente a un’associazione per delinquere. Sostituzione di persona e falso i reati contestati, per un raggiro che sarebbe stato commesso ai danni della Consel spa, società del Gruppo Sella che ha per scopo il finanziamento al consumo: le richieste di finanziamento sarebbero state apocrife e truffaldine. Grosseto, Pisa e altre località d’Italia i luoghi in cui i reati sarebbero stati commessi.

Sono sotto accusa Fabio Nocenti, 63 anni, originario di Piombino, Maria Grazia Bindi, 58 anni, nativa di Grosseto, e Agostino Oriolesi, 69 anni, nato a Tuscania, per fatti avvenuti nell’ultimo trimestre del 2012. Il gup Bilisari ha deciso il loro rinvio a giudizio e ha disposto la prima udienza del dibattimento per il 3 ottobre. Oriolesi è imputato in qualità di legale rappresentante della Litorale srl, società convenzionata con la stessa Consel; Nocenti e Bindi in qualità di amministratori di fatto e comunque collaboratori di Oriolesi.

A far partire le indagini era stata una denuncia presentata nel settembre 2012 ai carabinieri di Civitella Marittima; gli accertamenti erano stati coordinati dal pm Alessandro Leopizzi.

In concorso tra di loro, i tre imputati avrebbero apposto una firma falsa in calce a cinque richieste di finanziamento inviate tutte alla sede pisana della Consel, sostituendosi ai richiedenti. In un caso avrebbero allegato la patente di guida e il codice fiscale ugualmente contraffatti. In ogni caso, la Consel aveva concesso il finanziamento, richiesto apparentemente da persone abitanti nel Lazio, in Umbria e nelle Puglie.

Bindi e Nocenti devono rispondere di un’ulteriore contestazione, i cui estremi sono stati accertati nel luglio 2013: quella di aver esercitato l’attività di agenti in attività finanziarie, in qualit di co-amministratori di fatto della Litorale srl, senza essere iscritti negli elenchi di legge, proponendo e offrendo la propria intermediazione per prestiti anche non direttamente legati all’acquisto di beni.

(p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa